L’iniquo, xenofobo e incostituzionale reddito di cittadinanza

povertà, senza tetto
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Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Di Maio si appresta a far varare attraverso la Legge di Bilancio 2019 il reddito di cittadinanza.
Si parla di un sussidio al massimo di 780 euro/mese (equivale per l’Istat alla soglia di povertà) a persona al netto dell’Isee e di altre entrate. In cambio si restituiranno 8 ore settimanali di lavoro per progetti comunali oltre ad altri impegni come quello di cercare lavoro.
Come concordato con il suo collega Salvini questa il reddito di cittadinanza riguarderà gli italiani. L’operazione è odiosa non solo perché discriminante su base etnica, ma anche perché, nemmeno troppo sotto banco, si sta accomunando gli stranieri poveri, europei ed extraeuropei, con regolare permesso e residenti in Italia con i migranti e gli sbarchi. In Italia gli stranieri in povertà assoluta sono 1,6 milioni e 2,7 milioni quelli in povertà relativa. Cittadini che lavorano poco e pagano le tasse. Gli esseri umani sono esseri umani, i poveri sono poveri.

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