L’Italia non ferma la guerra in Libia

libia bandiera

La guerra è divampata. E non c'è nessuno al momento che sia in grado di fermarla. Perché nessuno è in grado o ha intenzione di fermare il generale che controllano sempre più zone nella periferia della capitale. Esplosioni con altri morti e feriti continuano ad esserci a Tripoli. Oltre 150 morti, centinaia di feriti e quasi 20.000 sfollati.
Mentre il capo del governo libico minaccia nemmeno troppo velatamente l'Italia sostenendo che 800.000 profughi potrebbe sbarcare sulle coste italiane e Salvini dice che vanno bloccati gli sbarchi perché aumenta il rischio di terroristi in arrivo, la situazione è fuori controllo. L'Italia eredita una grave situazione dal 2011 quando a partire dall'attacco francese è stato smantellato il paese e ucciso Gheddafi, ma continua a far poco e molto male.

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