L’Italia rischia seriamente la procedura d’infrazione

Commissione europea Bruxelles UE
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Ci sembra di capire che ora ci siano tutte le condizioni perché possa essere avviata la procedura d’infrazione contro l’Italia per i suoi conti pubblici. Saranno gli Stati membri a fare il passo definitivo. Infatti il vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis ha spiegato che “L’Italia non ha rispettato la regola del debito e una procedura è giustificata, ma non stiamo aprendo la procedura oggi“.
La sostanza è che, al di là delle influenze negative di fattori esterni all’economia italiana, le misure messe in campo dai ministri del nostro paese non aiutano la crescita né tanto meno aiutano la riduzione del debito pubblico. Le regole sono state infrante nel 2018, quest’anno e lo saranno il prossimo anno.
L’Ue ha dato dei suggerimenti al governo italiano sul da farsi:  incidere sulla tassazione dal lavoro, combattere l’evasione, come l’omessa fatturazione, rafforzando l’uso di moneta elettronica e facendo utilizzare meno il denaro contante,  riformare il sistema pensionistico e  utilizzare entrate non preventivate per ridurre il debito.

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