Lorenzo, la caccia al titolo è ancora aperta

motociclismo
history 4 minuti di lettura

Lo spagnolo non lascia scampo agli avversari e domina il Gran Premio del Portogallo. Secondo il rientrante Casey Stoner, terzo Daniel Pedrosa. Rossi ai piedi del podio.
Il Gran Premio del Portogallo merita di essere ricordato solo per due cose: l’ottima prestazione del rientrante Casey Stoner e le difficoltà incontrate da Valentino Rossi, per la verità mai competitivo durante tutto il week end.

Per il resto, il nulla assoluto; un serpentone di moto che ha inanellato 28 giri per onore di firma poi tutti a casa. Con buona pace di coloro che pensavano al monogomma come panacea per tutti i mali della MotoGp.

Mai come oggi la noia ha regnato sovrana, facendo passare in secondo piano la schiacciante vittoria di Jorge Lorenzo il quale, partito dalla pole position, ha dominato la gara dal primo all’ultimo giro rifilando quasi 24 secondi – si, avete letto bene, sono 24 – di distacco a Rossi, giunto quarto.

Lorenzo ha guidato in modo lucido, senza sbavature né fretta, conquistando così la quarta vittoria stagionale e, cosa più importante, rosicchiando punti preziosi a Rossi distante ora solo 18 lunghezze e con ancora tre gare da disputare.

“Non mi aspettavo di vincere con un distacco così – ha commentato Lorenzo al traguardo – E’ stato un week end perfetto, nel quale abbiamo dominato fin dalle prove. Mi sentivo bene sulla moto e credo che oggi sia stata una delle performance migliori della mia vita” . Il pensiero del giovane pilota vola poi al titolo mondiale “Sarà ancora molto difficile ma oggi posso dire che non è impossibile. Dovrò prendere dei rischi, visto che non nulla da perdere. Valentino deve vincere il titolo del mondo, noi dobbiamo continuare a provarci”. [1]

Un messaggio molto chiaro al compagno di team, dunque, incappato in un week end non proprio dei migliori. Che la moto non fosse a posto lo si era capito già ieri quando,  dopo il turno di qualifiche, Rossi denunciava ancora qualche problema di trazione in uscita di curva. Problemi che la squadra non è riuscita a risolvere con il solito miracolo post warm up e che hanno portato il campione del mondo a perdere subito una posizione in partenza, a vantaggio di Pedrosa, cui si è aggiunto il sorpasso, il giro successivo, da parte di Stoner.

Rossi ha quindi navigato in quarta posizione per tutta la gara potendo solo guardare la cavalcata trionfale di Lorenzo. “Senza dubbio è stata una gara difficile, nella quale non sono mai stato veloce a causa della mancanza di grip – ha commentato Rossi dopo la bandiera a scacchi –  La gomma dietro non ha mai lavorato bene. Questo a causa di un problema di setting, naturalmente, visto che le gomme sono uguali per tutti. Una gara che non finisce sul podio è diversa. Però mi consolo: non mi sono buttato per terra e adesso ho di fronte a me tre piste e tre gare che andranno vissute e affrontata una alla volta”.  [2]

Un pensiero, quello di “un passo alla volta” che probabilmente ha solo sfiorato Casey Stoner, rientrato in Portogallo dopo lo stop volontario di un paio di mesi. Con un colpo di gas ben assestato il giovane australiano ha spazzato via le migliaia di voci, supposizioni e ipotesi che nel corso di queste settimane sono state dette e fatte per cercare di trovare una spiegazione a quel ritiro, tanto repentino quanto inaspettato, che ha lasciato tutti un po’ sgomenti (e preoccupati).

“So che la mia decisione di fermarmi è stata oggetto di molte critiche – ha detto Stoner in un’ intervista apparsa oggi su www.motogp.com – ma la gente deve capire che se non sei competitivo e le cose vanno sempre peggio,  gara dopo gara,  è inutile andare insistere. Devi fermarti, trovare il problema e risolverlo”

Stoner è tornato, e appena è salito in moto ha fatto capire a tutti che la sua scelta è stata vincente. Discutibile forse nei modi ma, come sempre si dice, è il risultato che conta e oggi Stoner è arrivato secondo dopo due mesi nei quali ha fatto mille cose diverse dal salire sulla sua Ducati.

Certo, non ha mai impensierito Lorenzo ma non certo per colpa sua: oggi lo spagnolo era imprendibile per chiunque. “Rentrare in questo modo, così competitivo come non lo ero da un pezzo è davvero una bellissima sensazione, ha commentato ancora Stoner. Non mi aspettavo di fare così bene qui visto che solo una settimana e mezza fa avevo ancora problemi simili a quelli di due mesi fa e essere sul podio è davvero bello”. [3]

Terza posizione per Daniel Pedrosa, giunto a 10 secondi da Lorenzo e che sale sul podio per la nona volta in questa stagione. Lapidario il commento dello spagnolo all’arrivo “E’ stata una gara difficile ma terzo è meglio di quarto”.

Come dicevo prima, c’è poco altro da segnalare se non il quindi posto del “solito” Colin Edwards che precede Toni Elias, Andrea Dovizioso, Nicky Hayden, James Toseland e Chris Vermeulen.

L’appuntamento è tra due settimane in Australia, sul bellissimo circuito di Philip Island, teatro l’anno scorso di una gara spettacolare che vide trionfare il padrone di casa Stoner davanti a Rossi, partito dodicesimo, a Hayden e a Lorenzo con Pedrosa caduto dopo poche curve dal via.

Che dire… speriamo che ci concedano il bis.
Alessandra Rossi

[1]; [2]; [3]  www.motogp.com

newsletter mentinfugaIscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condivi l'articolo.
Condivi la cultura.
Grazie

Temi relativi all’articolo: