Loving Books. Fellini guarda il mare: buona la prima.

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Tra le strategie di “sopravvivenza mentale” attivate allo scopo di resistere alla massacrante inedia che ci paralizza da oltre un anno, da menzionare certamente è Loving Books, un ciclo di otto incontri, a cura della professoressa Nicla Vassallo, ordinario di Filosofia Teoretica e filosofa all’Università di Genova, nonché autrice di alcuni interventi per questa testata.

La rassegna Loving Books, dedicata a Rossella Panarese, giornalista e autrice di Rai Radio 3, recentemente scomparsa, è per ora trasmessa da remoto ma si terrà in seguito – auspicabilmente – in presenza dalla meravigliosa Biblioteca della Università di Genova.

Longo Puglisi Fellini Gli incontri sono programmati tra il 17 marzo e il 23 giugno. Durante la prima data è stato presentato il libro “Fellini guarda il mare” – Vol. 1 di Anna Longo e Romano Puglisi, edito nel dicembre 2020, (Dei Merangoli Editrice).
All’incontro, aperto dalla curatrice e dal direttore della Biblioteca, Paolo Giannone, hanno partecipato, la coautrice del libro, l’attore e autore Giuseppe Cederna, il presidente del Club delle Imprese amiche della bicicletta, Antonio Dalla Venezia.

Il libro si propone come “guida turistica” e traccia percorsi ciclabili nella sequela delle ambientazioni di notissimi film di Federico Fellini, ambientati sul litorale laziale dalle coste a nord di Roma fino a Santa Severa a Fiumicino. Suggestivo fin dal titolo, nel centenario dalla nascita del regista riminese, ci conduce in un tempo diverso, il tempo del dialogo con se stessi che il ritmo cadenzato della pedalata propizia. E “dialogo” è sembrata essere la parola chiave dell’incontro che ha messo insieme molteplici istanze.

Il punto più suggestivo di questa mappatura è la ciclovia Dolcespiaggia di Passoscuro, che attraversa i luoghi immortalati in una celeberrima ed emblematica scena de La Dolce Vita, con la indimenticabile coppia Marcello Mastroianni / Anita Ekberg. La scena viene proiettata e descritta nel suo carattere simbolico.
In altri percorsi ciclabili contenuti nel volume si mostrano le bellezze del territorio prossimo alla capitale, con le sue campagne bonificate, le antiche rovine e le torri costiere.

Il cinema, la sua storia, l’immersione nella natura, la bicicletta, il rispetto dell’ambiente: queste le tematiche alla base del testo analizzato. Anna Longo fa notare, senza alcun intento polemico, che la tutela dei luoghi è una preoccupazione risalente a un’epoca ben precedente a questa di Greta Thunberg.
Molti i “boomer” con un cuore verde che spesso, da giovani, non si sentivano compresi in un periodo storico in cui la crescita industriale e urbanistica veniva portata avanti con grande determinazione ignorandone o fingendo di ignorarne i costi. La Luongo menziona a questo proposito con disappunto l’abbattimento della villa di Federico e Giulietta a Fregene, che è stata sostituita da alcune villette.
Giuseppe Cederna rimarca che la coscienza ambientalista ha un cuore antico perfettamente rappresentato dal pensiero e dall’opera di suo padre, Antonio, giornalista, politico e intellettuale, cui è intitolata una delle piste ciclabili descritte nel volume.
La conduzione dotta, non arrogante e mai invadente di Nicla Vassallo fa legittimamente sorgere l’interesse a partecipare agli altri incontri del ciclo. Il programma è fitto di nomi illustri che riportiamo in rigoroso ordine alfabetico: Gianni Berengo Gardin, Susanna Berengo Gardin, Mariangela Bruno, Eva Cantarella, Umberto Curi, Alberto Diaspro, Antonio Gnoli, Dacia Maraini, Gianni Martini, Andrea Panzavolta, Salvatore Settis, Francesca Vecchioni.
Stefania Squillante

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