L’uccisione di Khashoggi sui tavoli delle diplomazie

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L’omicidio di Khashoggi è una barbarie contro l’uomo e un’altra violenta testimonianza di come i giornalisti scomodi li si zittisci o li si ammazza.
Questo omicidio è anche un’altra cristallina evidenza di cosa sia il regime saudita e che Mohammed bin Salman è tutto fuorché un principe riformatore come tutte le diplomazie occidentali l’ha considerato o l’ha voluto considerare vista la vendita di armi, per centinaia di miliardi, all’Arabia Saudita. Solo la Germania ha adottato un embargo unilaterale sulle forniture belliche. L’assassinio è oramai una questione di rapporti e scambi internazionali. E così Erdoğan che non tratta molto diversamente i giornalisti, può fare la morale e, in cambio del silenzio su una serie di dettagli sull’uccisione, chiede l’appoggio o la neutralità USA contro i curdi, dovunque siano. Gli USA vedono barcollare la loro politica mediorientale basata su Israele e appunto l’Arabia Saudita, capofila dei paesi arabi “moderati”.

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