Ma quanto tempo e ancora. Note sui videoclip in onda su Video Italia

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La musica indipendente fuori programma. Quasi mai, come mai. Giovedì 24 novembre resto incollato alla programmazione di VIDEO ITALIA per capire quali videoclip di artisti italiani circolano. Quasi tre ore. È stata una prova di resistenza mentale e fisica che schianterebbe al suolo un mulo.
Quello che troverete di seguito è il dettagliato resoconto, videoclip per videoclip, spot per spot, minuto per minuto (salvo qualche sbavatura: c’era l’acqua sul fuoco e gli spaghetti in cottura) di quanto il racconto della musica italiana sia parziale e a tratti stantio, sclerotizzato. È comprensibile la linea editoriale di un’emittente ma qualche paletto bisogna pur piantarlo.
Per quello che ci è consentito proviamo a recuperare, Così troverete nomi alternativi al palinsesto degli artisti che provengono da altri emisferi.

Nella foto Schiavocampo.

Sono le
11:31 – Gianna Nannini, Mai per amore.
Quasi mai, come mai” non troviamo la Nada delle poetiche dei nostri giorni?
11:34 – Renato Zero, Magari.
RZ nel suo completo nero con un look da giovincello alla prove di XFactor, “magari toccasse a me”, ancora? Ma perché non a Le luci della centrale elettrica?
11:39 – Max Pezzali, Quello che comunemente noi chiamiamo amore.
Inutile spreco d’energia” e di tempo sarebbe meglio una finestra sui Ratafiamm o sulle denunce degli ‘A67.
11:43 – Spot: i saluti da Cesare Cremonini.
11:43 – Cesare Cremonini feat Malika Ayane, Hello!.
Sembra facile ma non lo è” poter vedere fluire sonorità dei manzOni o magari dei My Foolish Heart.

Nella foto Ruben.

11:44 – Spot: un prodotto anti forfora.
11:45 – Spot: gli appunti sono illegibili.
11:46 – Spot: i Modà presentano il dvd.
11:48 – Spot: Missione restauri un programma su History Channel.
11:49 – Spot: i saluti di Tiziano Ferro.
11:50 – Umberto Tozzi, Le parole.
Era un po’ che non ti vedevamo e non è che proprio ci mancassi, come sento invece che un rispolvero delle liriche de Il Teatro degli Orrori aiuterebbero a ricordare che la musica è anche letteratura.
11:53 – Raf, Senza cielo.
Quello che resta non è come te”. E’ meno male. Tra le nuvole sonore di quel videoclip avremmo trovato immediate soddisfazioni dalla potenza espressiva della voce di Samuel Katarro.
11:57 – Neffa, La mia signorina.
È l’unica che veramente, veramente…” e se non fosse proprio l’unica. Un‘esibizione  de i Thegiornalisti.
12:01 – Spot: Radio Italia per le frequenze.
12:01 – Spot: concerto dei Modà.
12:03 – Nomadi, Toccami il cuore.
Un aquilone a forma di cuore che volteggia… Mah un po’ di indignazione sociale da Dani Male non avrebbe aiutato?
12:06 – Rio, Mediterraneo.
Dai che molliamo tutto e ce ne andiamo via”. E non sarebbe propriamente un errore lasciando così spazio alla densità espressiva dei Bachi da Pietra.
12: 09 – Spot: Tiziano Ferro per il suo appuntamento sul canale.
12:09 – Antonello Venditti – Ogni volta.
La solita bionda con un cappotto rosso fiammante lascia, con la valigia, una casa.
Una vita insieme e adesso è finita” perché non possiamo rigirarci intorno alla stessa melodia di sempre. Forse un po’ di aperture verso la freschezza degli Esterina verso le imprecazioni dei Dondolaluva

Nella foto My Foolish Heart.

12:13 – Spot: compagnia telefonica con la sua nuova offerta.
12:13 – Spot: cibo confezionato.
12:14 – Spot: Radio Italia anni ’60.
12:15 – Spot: programma su Boomerang tv.
12:16 – Mario Lavezzi, Non è un bella idea.
Infatti un’idea migliore potrebbe essere la chimica delle note de La Blanche Alchimie
12:20 – I saluti di Riccardo Cocciante.
12:20 – Riccardo Cocciante, Questione di feeling.
Ah, Ah, Ah” anche lui dopo i successi dei musical ci mancava tanto. Se avessimo invece trascorso questi tre minuti o poco più con gli assalti musicali dei Marta sui Tubi?
12:24 – Ligabue – Ora e allora.
È quasi un’ora di programmazione ma di musica indipendente non c’è traccia. Potremmo cominciare a recuperare il tempo perduto con il ritmo frenetico degli Mquestionmark.
12:28 – Gemelli Diversi – Un altro ballo.
Flashato” dalle immagini e proprio non si capisce il perché quasi mai, come mai non c’è spazio. Tre minuti di notorietà non dovremmo negarli a nessuno a maggior ragione se lo meritano come i Tre Allegri Ragazzi Morti.
12:32 – Spot: Radio e Video Italia per il concerto della Pausini.
12:33 – Zucchero, Chocabeck.
Il suo amore, i battimani, la chitarra a tracolla, “da ragazzo ne sapevo di più”. Non credo ci siano dubbi tra la popolazione italiana. I Virginiana Miller avrebbero qualcosa in più da raccontarci.
12:37 – Ornella Vanoni, Ma quanto tempo e ancora.
Eh si “ti metti sempre al centro”, non è questione di mettere in discussione una carriera di prestigio ma se il centro lo lasciassimo ai dieci anni di carriera di Ruben?
12:42 – Noemi, Poi inventi il modo.
Quel trucco pesante, i suoi capelli dipinti di rosso parrucca non ci lasciano incollati avremmo lasciato esibire i testi ironici de  Lincompreso.
12:45 – Compagnia telefonica con la sua nuova offerta.
12:46 – Gli indistruttibili il programma su National Geographic.
E se a un certo punto arrivasse la tua ora?”
12:46 – Tiziano Ferro per il suo appuntamento sul canale.
12:47: Simona Molinari, Forse.
Con i suoi dubbi esistenziali, le immagini che scorrono con i provini vestiti cappelli acconciature, “forse non ci sarà più religione”. Si, non c’è più, forse potremmo trovarne traccia cambiando strada per incontrare il viaggio musicale degli El Cijo.
12:49– Il saluto di Simona Molinari.
12:49 – Negramaro, Io non lascio traccia.
Nel video con animazioni “piovono parole tanto qui è deserto”. E allora quest’area di desolazione abitiamola con le colonne sonore dei Calibro 35.
12:53 – Meteo. “Freddo umido al piano”, “il clima sarà mite al sud”. Finalmente dopo i disastri annunciati previsti e incolpevolmente lasciati arrivare con il loro carico di morte.
12:55 – Fiorella Mannoia, Belle speranze.
Aspettando la prossima luna” ci potremmo godere la canzone popolare degli Ardecore.
12:59 – Spot: Radio Italia frequenze.
12:59 – Spot: Tiziano Ferro per il suo appuntamento sul canale.
12:59 – Spot: Radio Italia frequenze
13:01 – Fabri Fibra, Le donne
FF che si chiede quante ragazze ci sono, mora, bionda, americana, marocchina, le tonde, la tabaccaia, la fornaia… Prova invece a sentire se ti piace l’agilità melodica di Micol Barsanti.
13:05 – Pooh, L’aquila e il falco.
“E con me che tu te ne andrai”, vorrei tanto ma voglio ancora massacrarmi per capire dove vogliono arrivare. Intanto potrebbero esserci di sostegno le storie degli Amor Fou.
13:08 – Spot: Radio e Video Italia per l’appuntamento di Laura Pausini.
13:09 – Enrico Ruggeri, La notte delle fate.
Un taglio di luce annuncia un’altra estate”, sarebbe bello ma per ora non se ne vede l’ombra. L’indie italiano fa fatica ad uscire. Ci potremmo provare con il socialismo degli Offlaga Disco Pax.
13:12 – Stadio, Gaetano e Giacinto.
Sono due tipi che parlano piano anche adesso, adesso che sono lontano”. Noi a questo giro non parliamo proprio.
13:16 – Spot: I saluti di Fabri Fibra.
13:17 – Spot: Cibo pronto da mangiare.
13:17 – Spot: Ciglia finte.
13:18 – Spot: Parental control.
Sarebbe indicato per l’occasione.
13:18 – Spot: Eurosport per le competizioni di sport invernali.
13:19 – Mango, Credo.
Sospesi tra le nuvole Mango e una donna vestita di rosso legati, spalla a spalla, con una corda bianca. Non capisco e proviamo a farci spiegare un po’ di cose musicali dagli Antilabé.
13:23 – Saluti dai Modà.
13:23 – Negramaro, Scomoda-mente.
Le panoramiche aeree di una folla per il “putiferio a San Siro” non ci devono distogliere dall’esigenza pressante ascoltare il linguaggio musicale degli Zen Circus.
13:28 – Spagna, Indivisibili.
Un maggiolino bianco che tra strade deserte e paesi del sud rincorre una corriera con l’amata, “è una storia indescrivibile” questa scomparsa della musica indie italiana. Quella per esempio dei Mole Moonwalktet.
13:32 – Spot: Tiziano Ferro per l’invito al suo appuntamento sul canale
13:33 – Gianna Nannini, Mai per amore.
Pure il bis. Quando poi si dice della spartizione iniqua delle risorse. Uno strapuntino per Alberto Marchetti lo si lascerebbe libero senza un soldo di danni.
13:37 – Ivano Fossati, La decadenza.
È proprio una faccenda inquietante” che dopo due ore di frame ininterrotti le note di un’altra musica come quella dei Venus in Furs non si venuta a galla.
13:40 – Eros Ramazzotti, Cose della vita.
Una certezza l’avevamo: sarebbe comparso prima della fine. Un’altra certezza che non avremmo mai visto attraversare lo schermo da Vittorio Cane.
13:47 – Giusy Ferreri, Noi brave ragazze.
Per lei mi stavo preoccupando. Ma i timori sono svaniti nel nulla. E si il nulla in cui si trova la musica indipendente come il Purgatorio dei Piet Mondrain.
13:50 – Spot: saluti da Giusy Ferreri.
13: 50 – Nek, È con te.
E noi non sempre con lui. Ha già troppi aiutanti. Daremmo volentieri una mano a Schiavocampo.
13:54 – Michele Zarrillo, Unici al mondo.
Un titolo impegnativo direi. Anche se non possiamo dedicarglielo un invito per i Bancale avrebbe sicuramente senso.
13:57 – Dolcenera, L’amore è un gioco.
Speriamo duri poco. Speranza vana. L’amore è diventata un tema nauseante e mentre attorciglio spaghetti non è l’ideale. Meglio sarebbe passare per esempio ai Sithonia.
14:01 – Spot: Radio Italia frequenze.
14:01 – Spot: Laura Pausini su Radio e Video Italia.
14:02 – Lucio Dalla, Canzone
Con il suo volto incastonato in un piccolo schermo sostenuto dalle mani di gente comune ci dice: “canzone cercala se vuoi”.
Complicato in questo palinsesto, forse tra quelle dei Têtes de Bois.
14:07 – Subsonica, Istrice.
Quel bacio alcolico” purtroppo non ci emoziona a questo punto della maratona. Ci hanno preso oramai per stanchezza.
14:11 – Marco Mengoni, Tanto il resto cambia.
E quando?
14:17 – Pino Daniele, A Me Me Piace ‘O Blues.
Pure a me, ma faccio fatica a trovarlo nel palinsesto dopo quasi tre ore di visione.

Ciro Ardiglione

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