Madre di Bong Joon-ho

Kim Hye-ja in Madre di Bong Joon-ho
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La vittoria dell’ Oscar nel 2019 per il film “Parasite” ha fatto conoscere al grande pubblico il regista coreano Bong Joon-ho anche in Italia, “Parasite” però rappresenta solo l’ultimo ma non l’unico gioiello del cineasta asiatico, a partire dal 1 luglio arriverà nelle sale italiane “Madre” un film del 2009 che ci sentiamo di segnalare con un rating a 5 stelle per le visioni estive, un giallo alla Agatha Christie, presentato quello stesso anno al Festival di Cannes, oltre al aver ricevuto numerosi premi dalla critica in Asia e USA.

Madre racconta la storia di una vedova (Kim Hye-Ja) con un unico figlio, il ventisettenne Do-joon (Won Bin),  un ragazzo semplice e con una intelligenza modesta che viene accusato dell’omicidio di una ragazza in una piccola città della Corea. La donna si rende conto di non poter contare sulle pigre indagini degli agenti della polizia locale che non vede l’ora di chiudere un caso che non sembra lasciare adito a dubbi e che vede suo figlio come l’unico colpevole e si attiva personalmente.

Un film alla Hitchcock dove gli eventi si susseguono fitti, accompagnati dalla bellissima colonna sonora di Lee Byeong-woo, che più che concentrarsi attorno alle circostanze nel caso di omicidio si sofferma sul profilo psicologico della madre che determina le proprie azioni spinta dai moti del suo animo nella ricerca perseverante e totalizzante delle prove che possano dimostrare l’innocenza del ragazzo per farlo scarcerare, un film che ci presenta una madre antimedea.

La scena si apre con un campo di grano dorato che si spiega intorno alla figura di una donna dall’aspetto dimesso, di mezza età che dopo essersi guardata intorno inizia ad eseguire una bizzarra danza, questa scena verrà ripresa nel finale quando saranno chiare le risposte a tutte le domande e ci richiama alla mente qualcosa de “Il colore viola” di Spielberg.

Kim Hye-ja e Won Bin in Madre di Bong Joon-ho
Kim Hye-ja e Won Bin in Madre di Bong Joon-ho

Il centro focale attorno al quale ruota tutta la vicenda è questa donna che esiste solo nel suo ruolo di madre che non ha occhi se non per questo figlio covato e custodito come il suo bene più prezioso. Una donna che lavora in una piccola rivendita di erbe medicinali e che pratica senza licenza l’agopuntura, senza interessi propri se non il suo ragazzo.
Un amore senza ma è senza se, incondizionato fino ad essere talvolta privo di qualunque buonsenso ed empatia per gli stati d’animo di coloro che si trovano al di fuori del loro binomio disfunzionale tanto da arrivare a spingere la donna a recarsi al funerale della ragazza assassinata per giustificare il figlio con i partecipanti e riuscendo invece solo a scatenarne l’ira.
Il sentimento istintivo materno interpretato dall’attrice Kim Hye-Ja sfugge dallo stereotipo di madre amorevole per mostrare il lato più distruttivo della maternità. Kim Hye-Ja riesce meravigliosamente a coniugare la fragilità rappresentata dal suo corpo minuto con l’esplosione delle energie negative contenute nel suo istinto di protezione.

Il cinema coreano continua a mostrarsi una miniera di talenti molti dei quali presenti in Madre dagli splendidi ambienti concepiti dallo scenografo Ryu Seong-hie, alla fotografia scelta da Hong Kyung-pyo.
Bisogna riconoscere che ottimi risultati il cinema coreano ha ottenuto da una politica delle quote per proteggersi dal dominio culturale del cinema americano. Questo sostegno statale, abbastanza vicino al sistema francese basato sulla nozione di eccezione culturale, ha permesso e continua a permettere, nel cinema coreano, l’emergere a partire dal 1985 della nuova ondata di cineasti della quale Bong Joon-ho si conferma essere il più brillante esponente.
Adelaide Cacace

locandina Madre di Bong Joon-hoMadre
Paese Corea del Sud
Anno 2009
Durata 128 minuti

Genere thriller
Regia Bong Joon-ho
Soggetto Bong Joon-ho
Sceneggiatura Park Eun-kyo, Bong Joon-ho
Produttore Choi Jae-won
Produttore esecutivo Seo Woo-sik
Casa di produzione Magnolia Pictures
Distribuzione in italiano PFA Films
Fotografia Hong Kyung-pyo
Montaggio Moon Sae-kyung
Effetti speciali Lee Jeon-hyoung
Musiche Lee Byung-woo
Scenografia Park Hyun-cheol
Costumi Choi Se-yeon
Trucco Hwang Hyun-kyu
Storyboard Byung Han-kim
Art director Ryu Seong-hie
Character design Ryu Seong-hie
Interpreti e personaggi
Kim Hye-ja – Hye-ja
Won Bin – Do-joon
Jin Ku – Jin-tae
Jeon Mi-seon . Mi-sun

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