manzOni. Cucina Povera. Un girasole cresciuto su un asfalto di note

manzOni cucina povera
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Un post-rock che si addolcisce, si muove verso la forma canzone come accade, per esempio, nel  brano A mio padre. Senza fermarsi alla tradizione. Senza perdere in creatività.

Il brano La Strada introdotto da echi pinkfloydiani  diventa un racconto placido e profondo, quello di Luigi Tenca. Un superbo narratore che ci spiega di <<Cucina povera a base di sentimenti comuni, “semplici” (anche se quest’aggettivo non mi piace poi tanto), semplici attimi di vita … Il ricordo di un padre che fumava e che non c’è più, il rimpianto per non averci passato più tempo … il pensiero a una madre di ottant’anni ricoverata in ospedale e che conserva la sua voglia di sorridere nonostante la malattia …una manifestazione a Roma, un padre che vi partecipa e che pensa al futuro di suo figlio … la bestemmia dettata dalla scontentezza e dall’impotenza. L’ossessione del lavoro che si ripete per anni e anni, sempre uguale, fino a invadere anche il mondo dei tuoi sogni>>.

La musica dei manzOni in Cucina Povera, inondata di chitarre elettriche e acustiche, colloca questi versi in una dimensione meno intimista di quello che potrebbero apparire aiutandoli a fuoriuscire verso l’universale come viene da pensare in Scusami o A mio padre.

Un album che in piena coerenza riesce ad esprimere la rabbia del  testo e le taglienti chitarre di Mario in diretta TV e la dolcezza poetica di  “Mi dispiace, avevo prenotato anche il sole, non doveva piovere quel giorno d’autunno”, le chitarre quasi pop dell’incipit di Garzantina e il battito pesante, percussivo delle corde di …ed ecco l’alba senza mai consentire all’udito di distrarsi.

Sono sempre gli stessi del debutto di due anni fa. Dalle parti di Chioggia oltre a Tenca (voce e cembalo) troviamo  Ummer Freguia (chitarra elettrica, batteria), Fiorenzo Fuolega (chitarra elettrica e acustica, batteria), Carlo Trevisan (chitarra elettrica, batteria) e Emilio Veronese (chitarra elettrica e acustica, batteria). Al loro esordio (omonimo) avevamo pensato, non solo noi naturalmente, ai manzOni come ad un gruppo che stava lasciando un solco del quale difficilmente avremmo perso le tracce. Cucina Povera si appresta a di diventare a parere di molti un solco da seguire per il connubio di musica e liriche che la band ha saputo tessere.
Non vi curate di noi e ascoltate!

Ciro Ardiglione

genere: post-rock
manzOni
Cucina Povera
etichetta: Garrincha Dischi
data di pubblicazione: 2 ottobre 2012
brani: 9
durata: 42’
cd: singolo

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