Marika Luparella: Risvegli in chiaroscuro

Marika Luparella Risvegli in chiaroscuro
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Risvegli in chiaroscuro è una raccolta di piccoli poemi in prosa di Marika Luparella: emozioni, luoghi, passaggi affettivi che ci collocano nel tempo. L’autrice ci accompagna alla scoperta di una galleria di emozioni che non può lasciarci indifferenti.

Ci sono momenti, istanti e passaggi che nella vita di ognuno segnano il divenire; un divenire necessario eppure a volte subito come un assalto ingiurioso del tempo. Le movenze che abbiamo appreso, quelle piccole atmosfere che ci hanno legato a persone, cose e spazi, si dissolvono perché qualcosa cambia e ci consegna allo sgomento di chi vede in discussione le certezze che lo reggevano.

Marika Luparella Risvegli in chiaroscuroCitazione 1
Stralci di racconti della tua famiglia che cerchi di possedere
e che riesci a sentire sulla tua pelle come per un reale 
incantesimo. 

Quanta fatica ci viene chiesta per essere ancora noi stessi nel divenire incessante della vita intorno a noi e dentro di noi? La malinconia e la nostalgia, pur nella loro radicale impossibilità ad essere soddisfatte, ci ricordano che ciò che oggi manca è pur stato presente: il passato si salda con il presente e la poesia, la narrazione si fanno ricerca di un possibile ordine morale e affettivo del mondo. Ciò che si è dissolto può essere custodito in una dimensione personale e poi relazionale. I ricordi ci separano, comunque, dalla solitudine ricollocandoci presso coloro che abbiamo avuto vicino.

Citazione 2
È facile che ti cerchino quando rifletti luce.
È ancora più facile evitarti quando sei sfiorata dall’ombra
e avresti bisogno del sole. 

La scrittura, con la sua movenza delicata e forte ad un tempo, è un modo per trattenere qualcosa mentre sta svanendo o fuggendo. La cura per la parola, l’attenzione al suo suono e al suo legarsi al discorso in generale restituiscono in pieno lo sforzo di conservare in uno spazio della memoria le emozioni che potrebbero perdersi. Il rischio struggente è quello di temere che qualcosa o qualcuno non ci sia mai stato.

Citazione 3
Il grigiore di una stazione ferroviaria
la vicinanza inesorabilmente lontana di due binari
il ritmo monotonamente incalzante di un treno in partenza. 

Stefania Aurigemma scrive nella prefazione ai testi: “Ricordi, speranze, desideri si susseguono e trovano una collocazione nel mosaico della vita in cui ogni esperienza legata alla tradizione, alle figure della famiglia, agli affetti più cari riveste un ruolo importante e carico di significato”.  Anche i sogni che abbiamo fatto, le speranze che abbiamo inseguito alimentano il gioco continuo della memoria: siamo ciò che siamo stati e non lo siamo più, ad un tempo. Il continuo divenire della nostra identità, chiamata ad essere dinamica capacità di abitare il tempo, ci apre ferite più o meno profonde e potrebbe portarci lontano da noi stessi come se non potessimo mai dirci davvero autentici. Lo sforzo dei testi di Risvegli in chiaroscuro sta nel farsi strumento e traccia di ciò che siamo stati un tempo e di ciò che siamo diventati grazie a quel tempo che è passato.

Antonio Fresa

Marika Luparella
Risvegli in chiaroscuro
Tempra edizioni 2021
Pagine 56
euro 10,00

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