Massimo Carlotto: E verrà un altro inverno

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Un delitto sconvolge l’apparente calma di una valle facendo emergere un quadro di inattese complicità e di sopita violenza. Massimo Carlotto nel suo ultimo romanzo ci coinvolge in una vicenda davvero inquietante.

Un mondo chiuso con le sue rigide regole; un amore inatteso, una serie di atti di violenza quasi inspiegabili e, infine, un delitto senza un chiaro movente. La realtà di un mondo immerso nei propri riti in cui le apparenze ingannano e ogni nuova presenza è vista come una minaccia.

Citazione 1
Il nuovo arrivato era stato quindi catalogato tra i rari eccentrici che si potevano contare in paese, ma solo fino ai primi atti vandalici di cui era stato vittima. Da quel momento l’atteggiamento di benevolenza era mutato e il giudizio corrente era che Manera non la raccontasse giusta.

Massimo Carlotto è uno scrittore noto al grande pubblico anche per il successo televisivo del suo personaggio, Marco Buratti, detto l’Alligatore, un anomalo investigatore.
Con la sua produzione, ormai vasta e consolidata, Carlotto è tra gli autori del giallo italiano quello che, in maniera più attenta e più approfondita, ci ha mostrato il degrado e le trasformazioni, quasi antropologiche, di alcune zone d’Italia; in particolare la sua attenzione si è rivolta al nordest del nostro paese che, con i suoi mutamenti economici e sociali fin troppo veloci, ha visto lo snaturarsi di molti degli aspetti del vivere sociale.

Massimo Carlotto e verrà un altro giorno Citazione 2
L’ospite chiese un bicchiere di rosso e Clerici si precipitò a stappare una bottiglia di quelle buone. Forse quell’impiccione poteva rivelarsi la persona giusta per uscire senza danni da un casino di cui era il principale artefice.

In E verrà un altro inverno, Carlotto ci racconta di una valle e di quello che è in effetti uno spazio chiuso e, in qualche modo, potremmo dire anche precluso. I valligiani hanno atavicamente appreso a convivere gli uni con gli altri e, pur con delle profondissime differenze di natura economica e sociale, sembrano costituire una specie di mondo ordinato. In questa realtà, apparentemente ordinata e serena, entra in scena per amore un personaggio inatteso che verrà poi visto con crescente sospetto e la cui morte genererà tanti altri sospetti.

Citazione 3
Clerici si chiuse nella toilette e si sciacquò la faccia. Non aveva mai messo in conto di essere interrogato. Aveva paura, teneva di tradirsi in qualche modo. Lo ammise a se stesso guardandosi allo specchio. Finse di aver ricevuto una telefonata dalla segretaria, si scusò con Aurora e gli amici e si affrettò a tornare in banca.

Non è nostra intenzione svelarvi molto della trama che avrete il piacere di scoprire nella lettura. La riflessione che, però, Carlotto induce a fare, attraverso questo suo bellissimo romanzo, è che la valle chiusa in sé stessa tornerà a essere nuovamente serena soltanto dopo un’indagine che mostrerà che nessuno dei personaggi coinvolti è esente da colpe. Per indagare sull’omicidio verranno fuori tantissime storie nascoste, tantissimi atteggiamenti violenti, tantissima voglia di arricchirsi alle spalle degli altri. La storia potrà tornare a trovare un suo ordine soltanto nel momento in cui verranno ripristinati i ruoli di partenza: chi nella valle comandava, tornerà comandare; chi nella valle era un sottoposto, accetterà di tornare al suo posto.

Citazione 4
Sabrina terminò la sua insalata. Non era pentita di essersi confidata con la vedova. Nella storia iniziata con il taglio delle gomme di un SUV erano tutti legati da segreti inconfessabili. Nessuno poteva permettersi di tradire gli altri.

Un romanzo per certi versi spietato questo di Carlotto, perché non lascia molte speranze. Sembra tra l’altro un tentativo fenomenologico di interrogarsi sull’origine del male che può essere, in alcuni contesti, con grande semplicità essere individuato in chi viene da fuori, in chi è estraneo o in chi è straniero rispetto ad un certo contesto. Con l’andare avanti della narrazione, si scoprirà che quelli che sembravano immuni da colpe, quelli che sembravano senza responsabilità, nascondono in realtà segreti terribili che determinano un’esplosione di violenza. Nel finale il male potrà essere accantonato o ignorato quando la valle tornerà a chiudersi in sé stessa, con le sue rigide regole e i suoi ruoli ben definiti: insomma, ognuno tornerà alla propria occupazione con la convinzione di aver difeso qualcosa.

Antonio Fresa

Massimo Carlotto
E verrà un altro inverno
Rizzoli; 2021
Pagine 230; euro 16,50

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