Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut con il Collettivo Menotti

Mattatoio n 5
history 3 minuti di lettura

Sono bellissimi i denti di leone a primavera. Aspettano soltanto che qualcuno soffi sopra, perché si disperdano nell’aria e germoglino nei campi. Erano così gli attori del Collettivo Menotti impegnati nella pièce Mattatoio N.5, giovani, freschi, pieni di energia. Hanno iniziato a volare.
Jacopo Sorbini, Giuditta Costantini, Nicolas Errico, Chiara Tomei sono indubbiamente in possesso di una buona tecnica e passione. Capaci di restituire agli spettatori, pochi purtroppo, le lacerazioni e lo stupore dei personaggi di Kurt Vonnegut. Scrittore antimilitarista, che dietro al velo di un’avventura fantascientifica sferra uno dei più potenti attacchi alla guerra che si sia visto nel Novecento. Non dimentichiamo che il sottotitolo del libro è La crociata dei bambini. Quasi a voler sottolineare che la guerra, ogni guerra, sembra essere un gioco da bambini a cui tornano con la loro illogicità gli esseri umani.

La storia è surreale e semplice Billy Pilgrim viaggia nel tempo. Così, dopo essere stato catturato dai tedeschi, si troverà a Dresda durante il bombardamento della città da parte degli alleati, uno dei più devastanti effettuati durante la seconda guerra mondiale. A Dresda furono usate bombe esplosive e bombe incendiarie, che crearono una vera e propria tempesta di fuoco.
Pilgrim vivrà questo scempio all’interno di un mattatoio e questo lo salverà.
La storia, adattata per il teatro nella bella versione del regista Emilio Russo, racconta oltre ai bombardamenti e alla guerra, anche i viaggi nel tempo di Pilgrim, la sua cattura e permanenza sul pianeta Tralfamadore insieme alla pornodiva Montana Vildak.

Mattatoio n.5
Mattatoio n.5_ photo Maria Luiza Fontana-Atelier Produzioni

Quella di Pilgrim è una storia surreale, piena di colpi di scena, che proprio per la sua complessità non può essere resa nella totalità. Infatti il regista seleziona dal tessuto narrativo di Vonnegut quattro personaggi chiave, un commilitone di Pilgrim, la moglie, uno scrittore di fantascienza, e la pornodiva. A loro affida il compito di ricostruire le avventure di quello che apparentemente è un americano medio, ma che già nel nome Pilgrim, denuncia la sua specificità.
Pilgrim significa pellegrino. Non furono forse i padri pellegrini arrivati in America con il Mayflower i primi coloni? Allora, nelle intenzioni di Kurt Vonnegut, potrebbe ben esserci l’intento di trasformare il suo pellegrino Pilgrim nel testimone di un senso diverso delle cose.

Brava Giuditta Costantini a interpretare la moglie di Pilgrim, lodevole il suo essere riuscita a costruire un personaggio femminile smarrito e innamorato, fragile e spaventato. Convincente Nicolas Errico nei panni del commilitone di Pilgrim, potente Chiara Tomei che, nei panni della pornodiva, riesce a colorare adeguatamente un personaggio sconvolto dal rapimento e dai comportamenti degli abitanti di Tralfamadore. Credibile risulta anche Jacopo Sorbini nei panni dello scrittore di fantascienza. Su tutti però grava la giovane età. Li aspettiamo alle loro prossime prove, dove mostreranno sicuramente un’ulteriore maturazione artistica.
Ben dosate le luci dal giovane tecnico, figlio d’arte oggi ventenne, iniziato al mestiere appena sedicenne. I costumi sono briosi, senza sfarzi inutili, adatti alle caratteristiche dei personaggi. Ben accostate le musiche, che costituiscono una colonna sonora ben calibrata e presente nei momenti giusti.
Gianfranco Falcone

Mattatoio n.5
Versione teatrale scritta e diretta da Emilio Russo
Dal romanzo di Kurt Vonnegut
Con Collettivo Menotti (in ordine di apparizione) Jacopo Sorbini, Giuditta Costantini, Nicolas Errico, Chiara Tomei
Costumi Pamela Aicardi
Sartoria La nuova sartoria di Nadia Venegoni Milano

newsletter mentinfugaIscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condividi l'articolo.
Condividi la cultura.
Grazie

In this article