Mauro Lenzi, Stefano Cardoselli: L’ecosistema non è acqua

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Qualcuno ha mai visto l’occhio di un fenicottero rosa luccicare di malinconica nostalgia? Qualcun altro ha mai immaginato come fosse il paesaggio naturale durante il Permiano? Cosa può significare “crollo catastrofico delle biodiversità” da un punto di vista scientifico? E da un punto di vista bioetico? E per chi non è molto ferrato in materie scientifiche ma sente il bisogno di risposte autorevoli in ambito di catastrofi naturali, quanto possono bastare spiegazioni dettagliate, grafici e numeri,  senza passare anche attraverso le maglie intessute dell’anima, nel suo essere, in modo contraddittorio, spaventata e tranquilla, silenziosa e rumorosa, seria e divertita?
Rispondere a queste ed altre domande è realmente possibile leggendo L’ecosistema non è acqua, scritto da Mauro Lenzi (biologo e membro del comitato scientifico della laguna di Orbetello) e Stefano Cardoselli, (disegnatore prolifico e interessante che, fra i vari lavori, collabora con realtà indie del fumetto americano, pubblicando stabilmente su Heavy Metal Magazine). Entrambi, anche se ciascuno a proprio modo, hanno dato la loro interpretazione e visione del noto fatto accaduto nel luglio 2015 quando, a fare da cartolina dell’Argentario, è stata l’oscura moria di pesci in laguna, piuttosto che uno splendido tramonto arancione. Mancanza d’ossigeno nell’acqua, eventi distrofici, sviluppo di batteri anossigenici, scirocco e, repentinamente, un intero stagno costiero si è trasformato in un cimitero per alcune centinaia di tonnellate di pesci. Un terribile evento locale, sì. Ma un evento che Mauro Lenzi, sapientemente, spiega essere contiguo a gran parte di altre catastrofi, accadute nell’ultimo decennio, ovunque. Catastrofi che, dal suo punto di vista di biologo con esperienza pratica e di ricerca accademico-laboratoriale, non possono essere considerate sfortuna o caso. Ma conseguenza di un certo processo e una catena di concause decifrabili e riconducibili ad importanti responsabilità. Anche se resta alquanto difficile, o impossibile, risolverne l’impatto, quando esse si presentano in tutta la loro prorompenza e calamità:

Citazione 1
Le cause che gli specialisti attribuiscono a tale mutamento climatico riguardano essenzialmente l’eccessiva produzione dei cosiddetti ‘gas serra’, in particolare di anidride carbonica. Questo è essenzialmente il prodotto di attività umane. (…) Quella dell’uomo pare una folle corsa autodistruttiva, in uno strano stato mentale collettivo, tra consapevolezza, ignoranza e indifferenza.

Anche a coloro che hanno i numeri alla mano e conoscono i mezzi per affrontare alcune conseguenze o prevenirle, sembra più umano ammettere il limite. E affermare, amaramente, quanto sia assennato occuparsi di arginare e curare il danno, piuttosto che evitarlo del tutto. Nel libro vi sono pagine appassionanti in cui l’autore narra come ha vissuto i fatti nel momento in cui avvenivano, lasciando trasparire il proprio coinvolgimento non solo tecnico, ma anche umano.

Persival

 

Non è da biasimare chi desidera che problemi di questo genere non accadano mai. Non è neppure da considerare paranoico. Infatti, dalle parole di Lenzi, traspare una certo realismo  ed una spiccata modestia mentre spiega onestamente, con dimostrazioni e grafici, quanto possono esser frequenti i punti di non ritorno. Sussisteranno se non è l’intera umanità a prendersi cura dell’ambiente in cui vive, quindi dell’atmosfera che lo avvolge e che respiriamo, dell’acqua. In lui, che scrive con linguaggio del tutto specifico, è presente anche un apprezzabile romanticismo, come in questo caso:
Citazione 2
In agosto, mentre passeggiavo sul lungolago di Ponente, ho contato nello stesso istante, ben otto persone che con il loro cellulare  stavano immortalando il sole che tramontava sulla laguna. Be’, il paesaggio è un valore inestimabile, un’attrattiva irresistibile, una risorsa silente per il turismo e le attività collaterali. Occorre saper mantenere questo paesaggio, con tutto quello che comporta.

Pur appartenendo alla comunità scientifica (membro della Società italiana di biologia marina, cofondatore della rete italiana per la ricerca lagunare Lagunet e dirigente dell’attività di ricerca del laboratorio di ecologia della laguna di Orbetello, per la Società Orbetello pesca lagunare), appare, prima ancora, uomo anch’egli e sostenitore dell’idea che, a prevenire una catastrofe, sarebbe l’impegno etico costante di ciascuno.

A questa posizione si accosta, facendosi coerentemente spazio, la Graphic Novel di Stefano Cardoselli: Persival. E’ ambientata ottant’anni dopo la moria di pesci, ad Orbetello, in riva alla laguna, con i personaggi sopravvissuti ai cambiamenti ambientali conseguenti al fatto. Leggendo Persival siamo costretti ad utilizzare la fantasia, così come facciamo quando anticipiamo eventi che ci spaventano realmente, ed entriamo in un’atmosfera in cui l’umidità, l’oscurità ed il cattivo odore si percepiscono e si vedono nei tratti bianco e nero delle illustrazioni. Ogni tavola richiede di essere osservata più volte perché nasconde qualche particolare che sfugge al colpo d’occhio. Così come una lettura disattenta non permette di cogliere l’importanza narrativa e il messaggio subacqueo. Questo, riemergendo, dà senso alla leggerezza che paradossalmente definisce i comics. Una sorta di surrealismo che, dopo aver letto il saggio di Lenzi, prende un connotato fortemente riflessivo, anche tra un sorriso ed una risata improvvisi. Su un paesaggio lagunare apocalittico e desolato -in cui oltre ai pesci e altra fauna lagunare, sono morti anche i sentimenti, i colori, le emozioni positive e la speranza- i personaggi di una graphic novel, disegnata in modo pregiato, con trama accattivante e avvincente, evocano pensieri di valore etico, in linea con il saggio scientifico.

Un libro dalle due facce interessanti. Due facce che costituiscono un solo coerente libro.
Una prima parte tutta legata all’aspetto scientifico e bioetico, l’altra impregnata di immaginazione e fantasia. Ma uno ed un solo libro, tutto intero. Pieno e ammaliante come la luna di questi giorni in cui L’ecosistema non è acqua, sta uscendo in tutte le librerie.
Adelaide Roscini

L’ecosistema non è acqua
Editrice Effequ, 2016
pp. 196 – € 14
ISBN 9788898837236

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