Meo Sacchetti: Coppa Italia, rinnovo contrattuale e Italbasket al Mondiale

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Poteva essere la settimana da ricordare per coach Meo Sacchetti è così è stata. In sette giorni, il coach di Italbasket ha staccato il pass per Mondiali, ha vinto la Coppa Italia e firmato per un rinnovo contrattuale con Cremona fino al 2022. L’impegno che restava, senza scherzi o sorprese malefiche, era quello sulla carta più facile, ma che poteva anche confondere per l’importanza che ha il ritorno ad un Mondiale dopo 13 anni, anzi 15 se non si considera l’ultimo al quale abbiamo partecipato grazie alla concessione di una wild card.

Ad Italbasket è stato sufficiente fare ciò che doveva: evitare insidie improbabili affrontando l’impegno con l’Ungheria senza la giusta determinazione. Che però tutto stava per essere fatto per bene, lo si è visto subito. Il piglio dei ragazzi, le rotazioni del coach hanno dato modo a tutti di dimostrarlo immediatamente, era quello giusto, forse anche aiutati da un avversario apparso troppo brutto se non si dovessero attribuire i meriti di tale condizioni alla difesa ttaliana.

Ha iniziato Alessandro Gentile a rompere il ghiaccio con i primi 6 punti senza che cascasse nelle provocazioni subito tentate in modo infruttuoso da avversari alla ricerca di una reazione che lo estromettesse dalla gara. Sono seguiti subito i punti di Della Valle che insieme ad una efficacissima difesa hanno scavato un solco profondo nell’incontro. Del resto il 75 – 41 finale per Italbasket la dice lunga sulla risolutiva difesa e sulle capacità diffuse dei giocatori di Sacchetti….che evidentemente sono stati ben amalgamati in base a caratteristiche che Meo conosce bene e che riesce a fondere …facendoli stare bene.
Ecco questo è il punto che lui stesso dichiara essere il suo obiettivo principale: una diffusa valenza cestistica che non abbia intoppi anzi sia facilitata nella sua espressione. Arrivano così i 15 punti di Della Valle, gli 11 di Aradori ed i 9 di Gentile, i rimbalzi e la gran difesa di Brooks e Ricci, le sapienti realizzazioni di Biligha e Abass e tutti gli altri contributi ben distribuiti anche nelle azioni che non finiscono nelle statistiche ma sono preziosissime nell’economia della gara.

E allora se questo obiettivo con questi attori ha un raggiungimento facilitato, l’eventuale inclusione di Hackett, Melli e Datome dall’Eurolega e di Belinelli e Gallinari da oltreoceano sarà indolore? Ed inoltre la volontà del presidente federale Petrucci di volerli vedere inclusi nel gruppo quanto conterà? E se Sacchetti volesse puntare sull’omeogeneità del gruppo o su una inclusione parziale per gli appuntamenti di fine Agosto? Ed ancora, da un punto di vista sportivo sarà giusto togliere un’opportunità importante per crescere e mettersi in mostra a chi ha lavorato per la qualificazione per consegnare la partecipazioni alle presunte stelle che hanno già fallito analoghe imprese? Sacchetti saprà come fare anche se dover scegliere i ragazzi che rinunceranno, per sua stessa ammissione, è il compito che meno gradisce in un lavoro che ama profondamente. Anche in questa gara le scelte avevano obbligato a lasciare a disposizione Tonut, Michele Vitali, Brian Sacchetti ( con la complicità di una distorsione) e Moraschini. Per loro probabilmente si apriranno gli avvicendamenti per la gara di lunedì 25 con la Lituania a Kalipeda. Sarà una gara, l’ultima del girone J, da giocare senza pressioni aggiuntive, per divertirsi, come vuole Sacchetti, ed il gruppo potrà consolidarsi ancora di più.

Emidio Maria Di Loreto

Italia-Ungheria 75-41 (15-9, 19-6, 18-18, 23-8)
Arbitri: Conde (Spa), Calatrava (Spes), Straube (Ger)

Italia: L. Vitali* 4 (1/1, 0/1), Della Valle* 15 (1/3, 3/7), Gentile* 9 (4/9), Brooks* 5 (1/1, 1/2), Biligha* 8 (4/11), Abass 8 (1/7, 2/2), Aradori 11 (4/5/, 1/4), Cinciarini 2 (1/2, 0/1), Ricci 6 (0/4, 2/3), Pascolo 4 (2/5), Filloy 3 (1/1 da tre), Flaccadori. All. R. Sacchetti
Ungheria: Varadi*, Benke* 14 (4/5, 2/2), Vojvoda* 15 (4/6, 1/4), Eilingsfeld* 4 (2/7, 0/1), Keller* 1 (0/7), Jones 2 (1/4, 0/5), Ferencz 3 (1/4 da tre), Perl 2 (1/5, 0/1), Juhos (0/1), Filipovity (0/2 da tre), Rujak, Somogyi. All. Ivkovic

Tiri da due: Ita 19/48, Ung 12/35; tiri da tre: Ita 10/21, Ung 4/19; tiri liberi  Ita 7/8, Ung 5/11; rimbalzi: Ita 50 (Brooks 8), Ung 31 (Eilingsfeld 6);  assist: Ita 18 (L. Vitali 4), Ung 8 (Eilingsfeld 2).
Fallo tecnico a Gentile e Keller al 5°

Spettatori: 5.000

 

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