Migranti: niente di nuovo nella politica europea

profughi migranti rifugiati
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Come era da immaginarselo, al di là di certi formalismi, nemmeno lontanamente verrà superato il Regolamento di Dublino che è entrato in vigore un’era geologica fa (1997). Non è un compromesso come ha dichiarato il vice presidente della Commissione, Margaritis Schinas. La proposta della Commissione europea è una mano di vernice perché i migranti sono visti ancora una volta come controllo delle frontiere attraverso un rafforzamento, di accordi con i paesi di provenienza per i rimpatri (adesso potranno essere sponsorizzati e cioè con il contributo economico di altri paesi) e di accordi con i paesi di transito per bloccare i migranti. Insomma niente frontiere condivise, niente quote di ricollocamento obbligatorie, nessuna strategia che non sia quella di tener fuori dai confini europei il più alto numero di persone. E vale la vecchia regola che se ne occupa il primo paese di sbarco anche se potrà chiedere l’intervento della Commissione.

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