Miss Marx di Susanna Nicchiarelli

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In concorso alla 77a mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il film Miss Marx di Susanna Nicchiarelli rappresenta un film maturo di una regista matura giunta forse (e glielo auguriamo) all’opera della consacrazione. Si parla degli ultimi anni di vita, dal funerale del padre nel 1883 fino alla morte per suicidio del 1898, della sesta e ultimogenita figlia di Karl Marx (Philip Groening), Eleanor. La fotografia di Crystel Fournier unita alla qualità dei costumi di Massimo Cantini Parrini e alla bravura della protagonista, la britannica Romola Garai, ci restituiscono un’immagine molto credibile di una donna emancipata del XIX secolo, quale era Eleanor Marx. Una menzione speciale va alla colonna sonora del gruppo Gatto Ciliegia contro il grande freddo, che hanno già collaborato con la regista nelle migliori opere di quest’ultima. Questa volta ci sono anche i Downtown Boys, band punk rock americana. Mirabolante la scena in cui Eleanor balla impazzita sotto gli effetti dell’oppio un riadattamento in chiave punk di Glory Days di Bruce Springsteen. Un film che parla di donne fatto da una donna, ma che non è un film femminista. Più che altro ci viene restituita magistralmente l’immagine rivoluzionaria di Eleanor e la sua immagine privata.

Romola Garai in Miss Marx (2020)

L’infanzia di Eleanor viene riportata di sfuggita attraverso dei flashback. Dopo la morte del quinto figlio Edgar, Marx si dedica anima e corpo alla figlia. Lei dopo aver rotto con un giornalista e politico francese più vecchio di lei di 20 anni e dopo lo struggente funerale del padre Karl nel 1883 (scena iniziale del film), “Tussy” (il nomignolo con cui viene chiamata Eleanor in famiglia) instaura una relazione “libera” con il politico inglese già sposato in passato Edward Aveling (Patrick Kennedy) e quindi impossibilitato a risposarsi. L’amore totale di Eleanor verso Edward porta Tussy a considerare la loro relazione come un vero e proprio matrimonio e lei non lo tradì mai. Purtroppo lui non era dello stesso avviso e oltre a tradirla, faceva una vita dissoluta e dispendiosa. Dipendente dall’oppio egli rappresenta l’imputridimento borghese in cui cadranno molti membri della seconda internazionale, che Eleanor contribuì a fondare insieme a Willhem Liebknecht (Miel Van Hasselt) e all’amico paterno di tutta una vita Friedrich Engels, interpretato da John Gordon Sinclair. Amico a tal punto da attribuirsi la paternità di Freddy (Oliver Chris), figlio della governante della famiglia Marx Helene Demuth (Felicity Montagu). Freddy in realtà era figlio di Karl Marx ed Engels se ne attribuì la paternità per non far precipitare nello scandalo la carriera del rivoluzionario tedesco di origini ebraiche. In punto di morte nel 1895 Engels scrisse su una lavagna che Freddy era il figlio di Marx. Il dolore che provò Eleanor non è tanto nei confronti di Freddy che comunque lei ha sempre considerato come un fratello, quanto nei confronti del mito del padre Karl e dell’amico Engels che inspiegabilmente secondo lei si dimostrava freddo nei confronti del “figlio”.

Una rivoluzionaria forte che in realtà si dimostra fragile. Ecco se dobbiamo trovare un difetto al film, è quello che non si capisce molto bene il crollo psicologico che porta Eleanor a togliersi la vita bevendo un veleno che si era procurata per lenire le sofferenze del vecchio e amato cane. Una donna che lotta per i diritti delle donne, per il socialismo, per il suffragio universale, per la riduzione dell’orario di lavoro e contro il lavoro minorile. Una donna dai sentimenti puri che purtroppo ha incontrato uomini che le hanno spezzato il cuore.
Giuseppe Catapano

Miss Marx
di Susanna Nicchiaarelli

Anno: 2020
Durata: 107′
Paese: Italia/Belgio
Lingua: Inglese
Prodotto da: Marta Donzelli, Gregorio Paonessa
Coprodotto da: Joseph Rouschop e Valérie Bournonville
Distribuzione: 01 Distribuzione
Fotografia: Crystel Fournier
Montaggio: Stefano Cravero
Scenografia: Alessandro Vannucci con Igor Gabriel
Costumi: Massimo Cantini Parrini
Musiche originali: Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo e Downtown Boys
Organizzatore generale: Gian Luca Chiaretti
Produttori delegati: Serena Alfieri e Karim Cham
Suono in presa diretta: Adriano Di Lorenzo
Montaggio del suono: Marc Bastien
Mixage: Franco Piscopo
Aiuto regia: Ciro Scognamiglio
Segretaria di edizione: Michela Bozzini
Trucco: Diego Prestopino
Acconciature: Domingo Santoro
Casting: Gail Stevens e Rebecca Farhall

Cast artistico
Eleanor Marx: Romola Garai
Edward Aveling: Patrick Kennedy
Friedrich Engels: John Gordon Sinclair
Karl Marx: Philip Gröning
Helene Demuth: Felicity Montagu
Olive Schreiner: Karina Fernandez
Laura Marx: Emma Cunniffe
Paul Lafargue: George Arrendell
Johnny Longuet: Célestin Ryelandt
Freddy: Oliver Chris
Young girl: Alexandra Lewis
Gerty: Georgina Sadler
Willhem Liebknecht: Miel Van Hasselt
Havelock Ellis: Freddy Drabble

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