Mondiale di pallavolo. Italvolley alla Final Six

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Continua il percorso mondiale di Italvolley verso la Final Six di Torino con 6 vittorie ed una sconfitta, quella di sabato sera con la Russia al tie-break. Da mercoledì si tornerà a giocare questo mondiale nel Pala Alpitour e si confronteranno Brasile, USA, Russia nella Pool I e Italia, Polonia, Serbia nella Pool J per la terza fase con gare da mercoledì a venerdì. Sempre a Torino semifinali e finali sabato 29 e domenica 30.

Nella terza gara disputata ieri ad Assago Italvolley ha #liberateICani come ripetutamente richiesto da coloro che desideravano lasciare dello spazio al contributo della panchina. Del resto sciogliere le velleità “fameliche” della panchina voleva comunque significare dare giusto sfogo alle qualificate miglior espressioni del nostro volley per lo più abituate ad esperienze anche di Champions League. Così, avendo dato anche giusto riposo a Juantorena corso a casa durante la notte per assistere alla nascita della sua secondogenita Angelica, con Randazzo, Nelli, Candellaro, Cester, Maruotti, Rossini libero e Baranowicz ((l’autore dell’ace vittorioso contro l’Argentina) a guidare il gioco, Italvolley ha battuto anche l’Olanda. Solo gli USA, nell’altro raggruppamento, hanno avuto un percorso di sole vittorie.

Dopo l’incontro iniziale al Foro Italico, nella suggestiva cattedrale del tennis internazionale, Italvolley ha battuto il Giappone in 3 set a zero congedandosi da Roma per approdare al Mandela Forum di Firenze. In questa sede pubblico entusiasta e nuove vittoriose gare ad infiammare un seguito affamato di bel gioco e di risultati secondo tradizione. Ecco che allora Italvolley lascia Firenze ed i telespettatori con Ivan Zaytsev, il nostro zar e capitano con squadra al completo, a salutare le vittorie ed il sold out di appassionati partecipati che imitavano il geyser sound islandese.

Le gare, tornate finalmente in chiaro, sono seguite da una copiosa moltitudine di telespettatori che premia la scelta di Rai 2 con oltre 3 milioni di telespettatori. La rete nazionale ha confezionato trasmissioni come per gli antichi fasti, per giunta con il felicissimo contributo del commento aggiunto del grande Andrea Lucchetta, capitano dell’Italvolley campione del mondo del 1990. Da bordo campo invece l’altro indimenticato “Mastro” Mastrangelo per Rai Radio 1. Il web amplifica le note, già molto positive per seguaci, riproponendole e lasciandole metabolizzare fino ad una condivisione diventata consuetudine come nei tempi migliori per questa disciplina. È così che come da programma si approda al Forum di Assago dove gli azzurri sono attesi da tre giornate di sold out, ognuna delle quali con quasi i 13.000 spettatori, per i tre incontri contro Finlandia, Russia ed Olanda.

Assistiamo dal vivo alla gara con la Russia, impressionante la cornice di pubblico come pure la cura dell’evento affidata a due animatori più che speakers e ad una squadra di tecnici che regola gli interventi con musiche e giochi di luci. Questo evento nell’evento riempie gli spazi di una disciplina le cui azioni sul campo raramente superano i 20″ lasciando quindi molti spazi vuoti. La gara si arricchisce di coreografie alle quali i 13.000 si adeguano con partecipazione, probabilmente sentendosi parte integrante ed attori felici dell’evento attraverso lo sventolio richiesto e ritmato di braccia e bandiere, uso delle luci dei telefonini che giocano con il buio dell’impianto, con le classiche ola che si susseguono e con la scelta delle musiche sapientemente mixato dalla squadra di anmatori a salutare un’ace oppure un monsterblock! Uno spettacolo che potrebbe rubare le scena al gesto atletico e probabilmente così è per molti.

Dal vivo però, l’enormità della qualità del gioco, assume la sua giusta connotazione: la rapidità delle esecuzioni, la potenza dei tiri, la guida degli schemi dei giocatori non impegnati nell’azione che indirizzano, anzi “radiocomandano“, le braccia dei compagni che tentano di andare a muro. Il tutto con una velocità che necessita dell’aiuto tecnologico per essere a volte valutata correttamente. Nella gara con la Russia, a parte le millimetriche schiacciate risolte e valutate grazie alle richieste di uso del video challenge, hanno impressionato le precisioni di servizio di Giannelli, la potenza di Juantorena e Zaytsev i cui palloni possono superare i 130km/h. Su tutti però segnaliamo sicuramente le ricezioni impressionanti di Max Colaci (mancato capitano degli azzurri per lo più per divieto imposto dal regolamento che lo impedisce a chi ricopre il ruolo di libero), le parabole disegnate dalle alzate di un Giannelli prezioso nel dirigere il gioco, i muri vittoriosi di chi divide con Juantorena il numero di mani alzate per lui dai divani …come sollecitato ormai dalle frasi ormai cult di Andrea Lucchetta. Immagini infine il lettore l’impressione che può raggiungere lo spettatore dall’azione del gigante russo Dmitrij Musėrskij, 218 cm di altezza e 50 come misura di calzature, al quale viene alzato un pallone perfetto per una veloce che lo porta a 326 cm dal suolo ( per capirci ad oltre 20 cm in più dell’altezza di un canestro da basket) e che da quell’altezza schiaccia imprimendo una velocità in picchiata quasi verticale alla palla che supera anche i 105 km/h. Forse solo la casualità può consentire all’avversario di ovviare.

Questa contro la Russia campione d’Europa è stata l’unica gara persa da Italvolley , anche se al tie-break, e ricca di situazioni atletiche impressionanti ma anche di momenti di alta concentrazione degli atleti di cui è stato fatto ampio uso nei momenti topici. Ad assistervi dal vivo colpisce molto e si apprezza il mero fatto sportivo, malgrado si rischi di essere distratti dagli eventi spettacolari che, a dir il vero, risultano davvero graditi dal pubblico, probabilmente non però dai puristi del volley. Da casa per giunta si ha anche favorevole immediata condivisione delle espressioni prelevate dal personalissimo dizionario applicato al volley da Andrea Lucchetta: ci piacciono le mani di carciofo di chi sbaglia un palleggio, l’ormai classico liberate i cani che consente ai nostri ringhiosi panchinari di battere l’Olanda, le coperture in difesa “flipperose” cioè condotte in modo vorticoso …come palline di un flipper a coprire il campo, la delicatezza dei palloni distribuiti da Giannelli che diventano puffettosi ( da puffo).
Andrea Lucchetta continua ad essere un grande del volley non più giocato ma commentato, completamente in linea con quanto ha sempre rappresentato in campo e fuori; siamo certi che sarà beneaugurante come lo sarà la presenza a bordo campo del miglior giocatore del XX secolo, il mitico Lorenzo Bernardi e come sarà stato apprezzato dagli appassionati il ricordo in pre-gara del compianto Vigor Bovolenta.
A mercoledì per la prima gara della terza fase, Italia Serbia, Pala Alpitour Torino e Rai due ore 21,15.

Emidio Maria Di Loreto

POOL I: Brasile, USA, Russia
POOL J: Italia, Polonia, Serbia

26/09/2018 ore 17:00 Brasile vs Russia (Pool I, a Torino); ore 21:15 Italia vs Serbia (Pool J, a Torino)
27/09/2018 ore 17:00 USA vs Russia (Pool I, a Torino): ore 20:30 Polonia vs Serbia (Pool J, a Torino)
28/09/2018 ore 17:00 Brasile vs USA (Pool I, a Torino); ore 21:15 Italia vs Polonia (Pool J, a Torino)
29/09/2018 ore 17:00 Semifinale 1 (Torino); ore 20;30 Semifinale 2 (Torino)
30/09/2018 ore 17:00 Finale 3°- 4° posto; ore 20:30 Finale 1°-2° posto

Classifica finale girone: Italia (7 v. 22 p.), Russia (6 v. 18 p.), Olanda (5 v. 14 p.), Finlandia (2 v. 6 p.).

ITALIA-OLANDA 3-1
(16-25, 25-20, 27-25, 25-15)
Italia: Baranowicz 1, Candellaro 10, Maruotti 7, Nelli 19, Cester 6, Randazzo 23. Libero: Rossini. N.e: Zaytsev, Juantorena, Anzani, Mazzone, Colaci (L), Giannelli e Lanza. All. Blengini.
Olanda: Van Haarlem 1, Van Garderen 7, Parkinson 12, Nimir 7, Ter Horst 15, Koelewijn 11. Libero: Sparidans. Smit 2, Keemink, Ter Maat 3, Jorna 1, Rauwerdink 1, Dronkers (L). N.e: Diefenbach, All. Vermeulen.

RUSSIA – ITALIA 3-2
(19-25, 25-18, 25-21, 19-25, 15-11)
Russia: Mikhailov 18, Muserskiy 15, Volkov 12, Kliuka 10, Kurkaev 6, Grankin, Verbov (L), Volvich 5, Butko 3, Poletaev, Berezhko. Ne Vlasov, Rodichev, Sokolov. All.: Sharbikhin.
Italia: Zaytsev 21, Juantorena 16, Mazzone 7, Lanza 7, Anzani 7, Giannelli 3, Colaci (L), Maruotti 5, Nelli, Baranowicz. Ne Randazzo, Cester, Candellaro, Rossini. All.: Blengini.

ITALIA-FINLANDIA 3-0 (25-20, 25-18, 25-16)
Italia: Giannelli 5, Mazzone 10, Maruotti 8, Zaytsev 14, Anzani 9, Juantorena 14. Libero: Colaci. Rossini, Nelli. N.e: Cester, Candellaro, Lanza (L), Randazzo, Baranowicz. All. Blengini
Finlandia: Suihkonen 5, Sivula 12, Sinkkonen 8, Tervaportti 1, Siirilä 2, Krastins 1. Libero: Kerminen. Ronkainen 6, Kaurto 3, Esko 1, Breilin, Kaislasalo 6. N.e: Porkka (L), Makinen. All. Sammelvuo.

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