Mondiali Cina. La Serbia ferma l’Italbasket

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Quando hai già battuto Angola (+31) e Filippine (+ 46) nel tuo girone e sei comunque qualificato per il torneo preolimpico e devi misurarti con la squadra che ha conquistato gli ultimi argento europeo, mondiale e olimpico, finisce allora 77 a 92 per la Serbia.
Va detto che comunque fino a metà terzo quarto, Italbasket è rimasta sempre in gara mostrando anche la possibilità di passare in vantaggio. È proprio in questa fase che è mancato quel pizzico di precisione in più e sono arrivate quelle palle perse e quei piccoli errori che devi mettere in conto e che non hanno permesso di indirizzare la gara diversamente.

La Serbia però non è solo questo. O almeno non è solo la potenza cestistica di sempre seguita da una nazione che ne mastica e la sostiene, è guidata da quel Sasha Djordievic che è un grande del basket mondiale, ha un roster tutto di prima scelta con eccellenze in ogni ruolo, su tutte Bogdan Bogdanovic, Nikola Jokic, Nemanja Bjelica e gode anche, malgrado si giochi in Cina, del sostegno che si sente del palazzo di Foshan.

Per questo probabilmente è anche la compagine più accreditata alla vittoria finale visto le difficoltà che gli USA hanno messo in mostra nella gara con la Turchia. Italbasket arriva invece alla gara soddisfatta per quanto già in carniere dopo un travagliato percorso di preparazione durante il quale ha perso Melli ed hai rischiato anche di lasciare Datome e Gallinari per esser finiti entrambi sotto i ferri per motivi diversi.
Non sono neanche mancati i soliti attriti e le polemiche abituali nell’ambiente della pallacanestro nazionale. Ha iniziato Hackett con dichiarazioni pesanti al momento delle convocazioni, si è proseguito poi con il taglio di Aradori, capitano ed artefice delle qualificazioni a questo torneo dal quale manchiamo da troppo tempo.
Ci siamo anche chiesti poi perché gli attori di queste dispute si lancino in dichiarazioni che fanno solo male, non individuano mai i responsabili e poi, come per incanto, finiscono come lo sporco ammucchiato sotto il tappeto che però non è indice di igiene. Non sarebbe allora meglio accettare gerarchicamente quanto accade oppure avere la forza di farsi da parte senza generare simili attriti?

Arriviamo in Cina quindi in tensione, facendo il pieno di sconfitte nei tornei di preparazione ed avvicinamento al mondiale e con la difficoltà per Meo Sacchetti di tagliare poco prima dell’esordio mondiale quei due bravi ragazzi, Ricci e Brian Sacchetti, quest’ultimo anche figlio del coach.

Tornando alla gara, che obiettivamente sarebbe stata più di una impresa vincere, quando la Serbia tra fine terzo e d inizio quarto ha mostrato di voler andare via, abbiamo avuto la sensazione che Italbasket fosse in pieno naufragio, invece malgrado qualche tensione di troppo Italbasket mantiene entro i 20 punti lo svantaggio finale. Svettano sugli altri chiaramente i 31 punti di Bogdan Bogdanovic ed i 26 di Danilo Gallinari. Andremo adesso a Wuhan e da venerdì incontreremo Spagna e Portorico , porteremo in dote i punti della prima fase motivo per il quale il passaggio ai quarti potrebbe essere facilitato.

Emidio Maria Di Loreto

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