MotoGp, conclusi i test di Sepang. Stoner davanti a tutti

motociclismo
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Nonostante il persistente dolore al polso operato lo scorso novembre, l’australiano impone la propria andatura precedendo un consistente Valentino Rossi e un Capirossi formato super. Soddisfatto Dovizioso, deluso Hayden, mistero Pedrosa (che lascia i test dopo un solo giorno).

La MotoGp anticipa la fine dell’inverno catapultando i propri piloti nell’umida e appiccicosa Malesia per i tradizionali test di inizio stagione. Dopo lo shock causato dall’annuncio del ritiro della Kawasaki, la paura che la Suzuki potesse seguirla a ruota e le innumerevoli – e per il momento inutili –  discussioni su come ridurre gli esorbitanti costi legati al Motomondiale, il rombo dei motori ha finalmente sovrastato qualunque discorso, lasciando che fosse la pista a parlare.

Il verdetto ci consegna un Casey Stoner velocissimo (2.01.043 sul giro secco nel terzo giorno di test) anche se non ancora al 100% della forma. L’ottimismo sulla ripresa della funzionalità del polso operato a Novembre espresso dall’australiano appena tre settimane fa nel corso della presentazione ufficiale della GP9, si è infatti scontrato con la dura realtà e alla fine del primo giorno di test l’ex campione del mondo sembrava affranto nonostante avesse comunque “staccato” il secondo tempo.

“Questa mattina è stato davvero difficile – commentava Stoner – non mi sentivo a mio agio sulla moto e il polso mi fa davvero ancora molto male. Onestamente speravo che a tre mesi dall’operazione fosse in condizioni migliori”

Nonostante il dolore Stoner è riuscito a stare in sella alla sua Ducati il tempo sufficiente per mettersi alle spalle tutti gli altri e lanciare il primo segnale di sfida a Valentino Rossi : “Anche adesso che la moto va forte non mi rilasso, continueremo a lavorare” [1]

Proprio l’attuale campione di mondo è stato l’unico a rimanere incollato a Stoner (94 millesimi di ritardo rispetto al miglior tempo dell’australiano nel terzo giorno di test) nonostante la menomazione alla mano e al piede sinistri causata da un incidente domestico alla vigilia della partenza per la Malesia “Test positivo, ho provato tutto quello che c’era da provare. La moto ha un buonissimo potenziale” – ha commentato Rossi al termine dei tre giorni di test esprimendo comunque prudenza. “Adesso voglio vedere la situazione in Qatar. Qui sono secondo a un soffio, su quella pista invece lo scorso anno presi una sonora paga e a Doha Stoner va fortissimo. Ecco, quello sarà un test importante” [2]

E parlando di qualcuno che va fortissimo passiamo alla vera rivelazione di questi test, vale a dire il “nonno” Loris Capirossi, che con una Suzuki in gran spolvero ha addirittura chiuso davanti a tutti il primo giorno di test. Per nulla provato dal tremendo caldo malese, Capirossi è consapevole di ciò che ha fatto grazie a una moto notevolmente più competitiva di quella dello scorso anno “Durante l’inverno la Suzuki ha lavorato duramente e la moto è completamente diversa: nuova sella, nuovo serbatoio, nuovo motore e un paio di telai da testare. Abbiamo molto lavoro da fare!”. [3]. La conferma che la Suzuki abbia tutte le intenzioni di porsi come un valido avversario per la stagione 2009 viene dalle buone prestazioni del compagno di Capirossi, Chris Vermeulen che nei tre giorni di test si è sempre piazzato tra i primi sei.

Test positivi anche per un altro veterano, il texano Colin Edwards che in sella alla Yamaha del Team Tech 3 ha fatto vedere cose interessanti mentre non proprio soddisfatto è apparso l’altro americano della compagnia vale a dire Nicky Hayden.

Il neo ducatista e campione del mondo 2006, entusiasta della sua nuova tuta rossa, non è andato oltre la decima posizione – sopravanzato anche dal debuttante Kallio… – dimostrando ancora poco feeling con la Desmosedici. A parziale discolpa di Hayden c’è l‘ovvia considerazione che dopo anni di Honda e Michelin, tutto d’un colpo Kentucky Kid si sia trovato in sella a una moto sicuramente più “scorbutica” e per di più gommata Bridgestone che lui ha guidato solo per tre giorni a Novembre. “Ovviamente non sono contento dei miei tempi sul giro – affermava Hayden alla fine dei test – mi aspettavo di più da me stesso ma devo rimanere positivo. Abbiamo raccolto molti dati che saranno utili per i prossimi test. Il fatto che Casey sia così veloce dimostra che la moto ha potenziale. Le Bridgestone, poi, sono molto consistenti”.

Più cauto nel giudizio è apparso Andrea Dovizioso – che ha sostituito proprio Hayden nel Team Repsol Honda “C’è ancora da lavorare, soprattutto per quanto riguarda l’adattamento della moto alle gomme, ma anche a livello di motore. La mia sensazione è che abbiamo bisogno di un’erogazione più dolce”. [4].

Prima di abbandonare i test a causa del dolore al ginocchio sinistro in seguito a un’operazione fatta quest’inverno di cui nessuno, sembra Honda compresa, sapeva nulla, anche il compagno di squadra di Dovizioso, Dani Pedrosa ha lavorato sull’assetto della moto per migliorare il rapporto con le gomme : Sono contento del lavoro fatto che ha evidenziato gli aspetti sui quali lavorare prima dei prossimi test”. [5]

Debutto in salita per i due ducatisti “non ufficiali” il finlandese Mikka Kallio, arrivato quest’anno dalla classe 250, e lo spagnolo Sete Gibernau, che rientra nel motomondiale dopo un paio d’anni di assenza.

Appuntamento ai prossimi test, in notturna, previsti a Losail (Qatar) per i primi tre giorni di marzo.
Alessandra Rossi

[1]; [2] www.motonline.com
[3]; [5]  www.motogp.com
[4] www.gazzetta.it

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