Musica 2008 in crisi ma non troppo

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Occorre un tempo infinito per poter conoscere i dati ufficiali sull’andamento del mercato discografico nell’anno 2008. La SIAE infatti pubblicherà il suo rapporto solo dopo l’estate. Nell’attesa, a conferma di quanto si legge e si ascolta sui media, specializzati e non, un’indagine di Musica e Dischi presso gli operatori di settore certifica per il 2008 un ulteriore calo delle vendite in Italia [1].
In riferimento al 2007 il calo totale dei ricavi dovrebbe attestarsi ad un meno 13,8% per una cifra complessiva di 259,5 milioni di euro.
Di questi,  233 milioni sono da supporti fisici con un calo di circa il 16%. Il totale dei pezzi venduti è risultato essere poco superiore a 29 milioni contro più di 34 nell’anno precedente. Di fatto sono rimasti solo i Cd album ( – 9,2% rispetto al 2007) in quanto i dvd musicali sono meno di 2 milioni e i singoli venduti solo 400 mila.

La crescita del settore digitale non riesce a compensare il calo del supporto fisico. La musica liquida, soprattutto in Italia, è marginale nei ritmi di sviluppo. Nel 2008 ha contribuito per poco più del 10% per un fatturato di 26,5 milioni di euro. Un dato interessante è la debacle di vendite per i cellulari che sono passate dal 60% al 24% del digitale complice la forte contrazione del fenomeno suonerie. E che il digitale non sembri avere ancora una forte attrazione lo dimostra una dichiarazione del direttore di lafeltrinelli.it Fernando Mantovani che non vede i presupposti per la vendita del digitale [2].

Per quanto attiene alla classifica dei CD album più venduti gli artisti italiani l’hanno dominata con i primi dodici titoli. Safari di Jovanotti e Il Mondo Che Vorrei si contendono il primato (500 mila copie) con la terza piazza a Primavera In Anticipo di Laura Pausini. Il primo album straniero è Hard Candy di Madonna seguito immediatamente da Viva La Vida dei Coldplay e Black Ice degli AC/DC.
Il Mondo Che Vorrei con circa 35 mila download è il primo nella classifica digitale seguito da Viva La Vida e Safari.

Il singolo più scaricato è A Te di Jovanotti seguito da Non Ti Scordar Mai Di Me e Novembre di Giusy Ferreri. A questi tre brani fanno seguito sette titoli di artisti stranieri con al quarto posto Bleeding Love di Leona Lewis e al quinto Don’t Stop The Music di Rihanna.

Completamente diversa la composizione delle prime tre posizioni dei Dvd musicali dove con 35 mila copia Yuppi Du di Adriano Celentano è il più venduto seguito da Canto perché non so nuotare di Massimo Ranieri e terzo Caught On Camera dei Tokio Hotel insieme a Effedia di Fabrizio De André. Caught On Camera sembra essere l’unica traccia di una certa consistenza della presenza giovanile che forse segue “altre” vie.

In controtendenza invece i dati relativi all’andamento della spesa per concerti. I dati provvisori della SIAE relativamente allo spettacolo in Italia danno in crescita di un 6,74% l’attività concertistica per un totale di oltre 285 milioni di euro nel 2008.
Disaggregando il dato si nota che i concerti di musica hanno generato incassi per circa 228 milioni di euro con una crescita del 9,67%, mentre la classica evidenzia un calo di oltre il 4% e il jazz dell’1% circa. I concerti di musica leggera rappresentano l’80% del totale incassi da concerti con una crescita del 2% rispetto al 2007.

Pensando che le altre forme di spettacolo, dalla prosa alla lirica, hanno subito cali evidenti nel 2008 è ancor più chiara la tendenza della musica popolare a recuperare da altre fonti i ricavi che vengono a mancare dalla vendita di prodotti musicali. Nella strategia andrebbe analizzata economicamente la struttura dei ricavi derivante da fenomeni televisivi strettamente correlati alla musica o dalle piattaforme videoludiche che consentono di giocare con la musica dei propri idoli. Forse la musica leggera sta meno peggio, fatta eccezione per quella indipendente, di quanto si potrebbe immaginare in una situazione di crisi economica che farà sentire i suoi effetti anche nel 2009.
Ciro Ardiglione

[1] I dati qui riportati sono riportati da Mario De Luigi, “E’ ancora calo”, Musica e Dischi, febbraio 2009, pagg. 7-9 e Katia Del Savio, “In attesa del recupero”, Musica e Dischi, febbraio 2009, pagg. 9-10.
[2] Katia Del Savio, “In attesa del recupero”, Musica e Dischi, febbraio 2009, pag. 10

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