Myanmar: colpo di Stato e arresti della San Suu Kyi e di altri leader

Myanmar Birmania bandiera
history 1 minuti di lettura

“Frodi elettorali”: questo il pretesto dei militari per il colpo di Stato in Myanmar. Erano giorni che la tensione era salita. La Lega nazionale per la democrazia (NLD) la cui leader è Aung San Suu Kyi, aveva vinte le elezioni di novembre l’83% dei voti. Si interrompe il cammino democratico, iniziato nel 2015, dopo decenni di violenze e soprusi dei militari. Questa settimana avrebbe dovuto insediarsi il nuovo Parlamento, ma il colpo di Stato e gli arresti di San Suu Kyi e di altri leader e parlamentari ha riportato le lancette indietro.
L’esercito ha imposto lo stato di emergenza e ha consegnato il potere nelle mani del generale Min Aung Hlaing. Lo stato di emergenza durerà un anno in attesa di organizzare elezioni per una democrazia multipartitica, secondo quanto hanno annunciato.
Fatta eccezione per la Cina, la condanna è stata esplicita. San Suu Kyi ha esortato la popolazione a non accettare questo intervento e “a protestare con tutto il cuore contro il golpe dei militari“.

newsletter mentinfugaIscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condivi l'articolo.
Condivi la cultura.
Grazie

Temi relativi all’articolo: