Neil Young, Homegrown

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Homegrown, è l’album inedito che Young ha iniziato a realizzare dopo il suo quinto album in studio, lo straziante, dolce e malinconico “On The Beach“.
Quest’ultimo era il seguito di “Harvest“, l’album più venduto degli Stati Uniti del 1972, ed è stato praticamente un flop commerciale. L’etichetta di Young, la Reprise premeva per avere un altro successo dal loro artista di punta, qualcosa di un po’ meno arrabbiato, qualcosa di un po’ meno cupo e che seguisse le linee tracciate ad inizio anni 70 da “After The Gold Rush“.
Homegrown fu registrato tra il giugno 1974 e il gennaio 1975, ma il disco non soddisfaceva i discografici e la sua uscita fu annullata e in seguito sostituito da “Tonigt’s the night”. Tempo dopo l’artista riferendosi a “Homegrown” lo definì come “troppo personalemi ha spaventato” ed è per questo che è stato messo da parte per 45 anni.

Nel novembre 2019 Neil Young annunciò che “Homegrown” sarebbe stato rilasciato nel 2020. Delle dodici canzoni che lo compongono sette sono inedite, mentre altre cinque sono apparse in album successivi tra il 1975 ed il 1980.
È difficile immaginare l’impatto che un disco come “Homegrown” avrebbe avuto se fosse stato pubblicato a quei tempi. Originariamente sarebbe stato l’anello di congiunzione tra il Neil Young country di Harvest e quello più di avanguardia degli anni ‘80.
Oggi a distanza di quasi mezzo secolo, Neil Young ci spiega che l’album è “il lato triste di una relazione amorosa, Il danno fatto. Il mal di cuore. Non riuscivo proprio ad ascoltarlo. Volevo andare avanti. Così l’ho tenuto per me, nascosto nel caveau, sullo scaffale, nella parte posteriore della mia mente … ma avrei dovuto condividerlo“. Le session di “Homegrown” iniziarono e contemporaneamente al momento in cui il rapporto con la moglie Carrie Snodgress stava rapidamente peggiorando e alla fine avrebbe portato alla separazione.
Prendiamo strade diverse
Sperando in giorni migliori
Condividendo il nostro bambino
Che finora cresceva nella gioia

La prima canzone del disco “Separate Ways” sembra un dolce inizio, registrata nel dicembre del 1974, è il concretizzarsi della rottura del suo matrimonio. Si prosegue con “Try” che vede l’aiuto di Emmylou Harris, si parla ancora d’amore ma anche in questo caso un amore finito male.
But shit, Mary, I can’t dance

Mexico”, “Florida” e “Kansas”, le tre canzoni del disco che prendono nome da tre stati, la prima ha un andamento malinconico solo piano e voce.
Why is it so hard to hang on
To your love
Oh, the things we do

Florida”, è una delle tracce più strane, quello che più anticipa il futuro degli anni ’80 ed è un pezzo parlato con il chitarrista che strofina un dito bagnato attorno al bordo di un bicchiere.
Kansas”, è quasi più triste dello stato da cui prende il nome. C’è il fallimento della relazione con Carrie Snodgress che colpì profondamente Neil Young tanto che quasi tutte le canzoni di questo disco fanno riferimento alla fine della loro relazione.
I feel like I just woke up from a bad dream
And it’s so good to have you sleepin’ by my side

Love Is a Rose”, la prima versione fu edita nel 1977, nella Compilation Decade, ma già un paio di anni prima Linda Ronstand ne aveva fatto una versione country. È la canzone del disco più suonata dal vivo da Neil Young.
Homegrown”, la canzone che da il titolo all’album fu incisa per la prima volta sul disco “American Stars ‘N Bars” e insieme a “We Don’t Smoke It No More”, sono le uniche due canzoni che non hanno a che fare con la fine del suo matrimonio. Entrambe trattano in modo inequivocabile di marijuana.
White Line”, anche questa già incisa con i Crazy Horse nel 1990 nel disco “Ragged Glory”, qui l’armonica sembra dare speranze per un futuro più sereno, ma forse è solo l’effetto della white line (Cocaina?).
Vacancy” sembrerebbe essere la sua donna a cui si rivolge arrabbiato, non la riconosce, non è più la donna di cui si è innamorato.
I look in your eyes and I don’t know what’s there

Little Wing”, pubblicata per la prima volta nel 1980 nel disco “Hawks and Doves”; ha un’armonica intrisa di disperazione, arriva l’inverno e sai che sarai solo a casa, l’inquietudine e il dolore prima sospesi sono ora reali.
Star Of Bethlehem“, ancora una canzone da “American Stars ‘N Bars”, anche se abbiamo perso tutto dobbiamo sempre avere una stella da seguire.

Homegrown si presenta quindi come una raccolta più organica di vecchie canzoni perdute, di canzoni che con un nuovo missaggio avevano bisogno di trovare la loro giusta collocazione temporale.
Nel 2021 Neil Young riaprirà ii suoi archivi per un nuovo disco “Road Of Plenty” , L’album includerà registrazioni dal vivo di un tour con i Crazy Horse del 1986 e lavori in studio del 1989 inediti.
Cesare de Stefano

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