Nella crisi i giovani pagano un conto più salato

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Tra gli effetti economici della pandemia c’è un nuovo allargarsi della disoccupazione giovanile in tutta Europa. I cittadini sotto i 25 anni senza lavoro sono passati 14,7% a gennaio al 17,6% ad agosto. Le nuove chiusure si concentrano spesso in quei settori economici dove sono tanti i giovani a lavorare come turismo, bar, ristoranti, spettacoli. Si sta mettendo a rischio una generazione che ora avrà ancora più problemi ad entrare nel mercato del lavoro. Ancora peggio in Italia dove, per quanto al Sud ci sia lavoro nero, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni)  ad agosto è arrivato al 32,1% in crescita rispetto a luglio quando un po’ di ripresa c’è stata. Senza pensare a quelle categorie come i rider, domani saranno in sciopero, che hanno paghe da fame e diritti connessi inesistenti. Urge una soluzione universale che rimetta al centro.

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