Netmage: melting pot di arte e artisti

netmage 2011
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Nei prossimi giorni le performance saranno di casa a Bologna. Magari si potrà rimanere delusi  frastornati abbagliati folgorati da intuizioni artistiche, ma vale la pena schiodarsi dal proprio quotidiano e andare a vederne l’effetto.
Alle 21:30 di domani Life Kills (prima assoluta con repliche) di Massimiliano Nazzi  inaugura a Palazzo Re Enzo l’undicesima edizione di Netmage [1] che si concluderà nella notte di domenica. Il tutto curato da Xing con la direzione di Daniele Gasparinetti e Andrea Lissoni.

Un luogo fisico e virtuale dove le espressioni audio e video più disparate inonderanno i sensi di chi attraverserà le sale o assisterà agli eventi. Sicuramente un modo e un mezzo che potrebbe stimolare le domande sui sentieri su cui si sta inerpicando l’immagine.
Immagini e suoni provenienti dalle creazioni di una ventina di artisti espressioni di culture europee e delle Americhe. Artisti scelti attraverso un bando internazionale. Artisti che spesso sovrappongono, fondono, slabbrano i paradigmi di cinema, musica elettronica, design, pittura, danza in un vortice che può lasciare esterrefatti. Una sovrapposizione che potrebbe avere il pregio di creare opere nuove che si pregiano dei contenuti di tutte le fonti.

Un’offerta che sicuramente allarga gli orizzonti e permette uno sguardo oltre l’appiattimento che spesso troviamo nelle proposte artistiche contemporanee del cinema e della TV e nonostante il web che nel 2000, quando nasceva Netmage, era ancora lontano dal penetrare la quotidianità.

Come si diceva il programma nei quattro giorni presenta diverse proposte e tra queste segnaliamo il video, in anteprima mondiale, dello statunitense James Ferraro intitolato Toilet Toad T.V. Overdrive. Un’arte definita <<pop ipnagogico, … una ambient new age schizoide e malaticcia, ad atmosfere attraversate da urla di figuri sbalestrati e cantilene stonate di grulli del paese insieme a stramberie in cui si incontrano la nobile tradizione della musica di Hanna & Barbera, i videogame scemi, il circuit bending più radicale e scampoli di cut’n’mix televisivi primitivi da travellers sotto acido>>.
Altro evento da considerare Criptofonia, un concerto per microfoni remotati, farfisa, fruste e organo ideato da ZAPRUDERfilmmakersgroup  in cui <<sette suonatori di frusta restituiscono la traccia ritmica di una polka trasmessa loro in cuffia che rimane, però, una presenza inaudibile ed inaudita>>.
In collaborazione con il Festival Multiplicidade di Rio de Janeiro i brasiliani Cao Guimarães/O Grivo presentano in prima europea Live Media. Siamo di fronte a due figure artistiche che esplorano suoni e immagini: O Grivo (progetto creato da Marcos Moreira Marcos e Nelson Soares) lavora sulla produzioni di suoni che possono essere generati da apparecchi auto-costruiti oggetti che servono ad altri usi mentre Cao Guimarães tra le tante e variegate opere ha posto un’attenzione particolare alla gambiarra, la tecnica di improvvisare e di reinventare la funzione di oggetti  in presenza di cambiamenti repentini e insuperabili. Buon divertimento.
Ciro Ardiglione

[1]  http://netmage.it/2011/it

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