Nick Cave and Warren Ellis. Orchestrazioni per una leggenda western aspettando il nuovo album

The Assassination of Jesse James Nick Cave and Warren Ellis
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Quattordici brani strumentali che accompagnano uno dei miti western più rappresentati nel cinema. È la storia del leggendario bandito Jesse James (Brad Pitt) e della sua morte per mano dell’amico traditore Robert Ford (Casey Affleck). È di lunga data la passione per il cinema di Nick Cave che, fin dai tempi de Il cielo sopra Berlino, passando per Fino alla fine del mondo e arrivando al più recente The Proposition (qui insieme allo stesso Ellis), ha scritto e suonato per il grande schermo. A volte si è addirittura spinto oltre, interpretando anche qualche ruolo. E nel 2007 insieme a Ellis, Cave –  con il gruppo Grinderman –  aveva pubblicato un ottimo album omonimo. E la quantità e la direzione dei suoi interessi non sembrano sminuire la profondità dei lavori di uno dei più importanti interpreti della musica rock.

Passando alle recensioni, Pasini qualche limite lo ha individuato e sembra avvertire una fragilità in alcuni brani per l’assenza delle immagini. Però nel complesso il risultato è all’altezza, in particolare per la <<ricchezza delle orchestrazioni, a cui fanno da sostegno pianoforte e, in un paio di episodi, chitarra>>. I migliori ascolti decretati per Song For Jesse, Carnival, Falling e Song for Bob [1].

Il termine <<gustoso antipasto>> è la chiusura della recensione fatta da Solventi riferendosi al prossimo disco che Cave & The Bad Seeds pubblicheranno a breve e i rimandi al nuovo lavoro sono presenti in molti articoli quasi a segnalare una curiosità insoddisfatta. Il duo sembra far bene il suo mestiere – suonare per immagini – per una trama sonora ben congeniata e discreta, <<piano o chitarra, un basso profondo ma riguardoso, il violino mai eccessivo, interventi di mandolino e tastiere>>. L’aggettivo migliore è per Song For Bob [2].

Una colonna sonora senza eccessi, senza sbavature e senza digressioni verso altri registri. E’ questo il motivo per un buon giudizio, evidentemente non ottimo, di Sideri. Si tratta di <<sfondi, che i due portano a casa con la giusta dose di atmosfera e melodia, pianoforte e violino(più convenzionale del solito) si muovono sicuri tra frammenti e prateria>> [3].

Di diverso avviso Reavely che ritiene l’opera forse la migliore colonna sonora scritta da Cave e Ellis. Un lavoro che ben si adatta ad un western sui generis perché affronta gli aspetti psicologici della relazione tra i due protagonisti. Un lavoro comunque non banale, con soluzioni che fondono tradizione e innovazione, melodie acustiche e suoni ellettrici [4].

Per Bertoncelli il disco è di notevole fattura perché, e diversamente dagli altri, non ha bisogno delle immagini (l’autore al momento della recensione non ha ancora visto il film, ndr). Si tratta del rovescio di quella medaglia di metallo prezioso che è stato Grinderman. Sempre alla ricerca della rappresentazione della complessità dell’animo umano, l’acustico, il distacco, le <<sinuose linee del ritmo>> sono il cardine rispetto al Cave <>. Il duo non ha scelto suoni duri per una trama drammatica e violenta, ha sollevato la musica <<come un cielo refrattario alla follia degli umani>>. Eccellente il violino di Ellis che accompagna i momenti migliori <<nel segno di quel paradossale mix di dolcezza, crudeltà, dolore, piacere che percorre l’opera>> [5].

Non vi curate di noi e ascoltate.
di Ciro Ardiglione

genere: folk
Nick Cave and Warren Ellis
The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford
etichetta
: EMI
data di pubblicazione: 07 dicembre 2007
brani: 14
cd: singolo

[1] Aurelio Pasini, il Mucchio dicembre 2007, pag. 46
[2] Stefano Solventi, sentireascoltare
[3] Marco Sideri, BLOW UP. dicembre 2007, pag. 88
[4] Morag Reavley, bbc.co.uk, 23 novembre 2007
[5] Riccardo Bertoncelli, XL dicembre 2007, pag.

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