Elettrico e digitale nel noleggio auto. E la sostenibilità ambientale?

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Ci sono piccoli o grandi segnali che aiutano, almeno in parte, a leggere i mutamenti in atto nelle nostre società. Un dato rilevante, in questo senso, può essere costituito dal boom del mercato del noleggio auto. I cambiamenti negli stili di vita e nell’uso delle energie producono risposte quasi inattese: nel campo della mobilità e delle automobili è attesa una piccola rivoluzione che potrebbe stravolgere le nostre abitudini.

L’attenzione per i dati legati al noleggio delle auto non è, però, una semplice curiosità statistica. I nostri modelli di sviluppo hanno trovato nelle automobili uno degli emblemi più evidenti e invadenti. Fin dalle scelte operate nel secondo dopoguerra, la nostra economia ha puntato sul trasporto privato e sulla moltiplicazione delle automobili circolanti. La contrapposizione fra la ruota gommata e la ruota ferrata, fra il trasporto privato e quello pubblico, con la realizzazione delle grandi infrastrutture stradali, ha segnato la storia dell’Italia moderna.

Possiamo, seguendo la stessa logica a così grande distanza di tempo, immaginare di affrontare i problemi ecologici e di sostenibilità semplicemente con l’introduzione delle auto elettriche? In questa direzione si pongono, almeno all’oggi, grandi problemi legati alla produzione, allo smaltimento delle batterie e al reperimento dei materiali che servono a realizzarle. Senza dimenticare che produrre un auto – a maggior ragione se di grandi dimensioni – ha il suo carico di danno ambientale. E come dimenticare che costruire strade, ponti, tunnel e infrastrutture collegate significa consumare suolo danneggiando la biodiversità.

Le informazioni che qui riportiamo sulla ripresa del settore del noleggio e della condivisione delle automobili possono aiutare, piuttosto, ad avviare una riflessione seria su una nuova concezione del trasporto privato e della sua integrazione con il trasposto pubblico. Ci sono, insomma, molti temi e molte suggestioni da seguire per individuare nuovi modelli di sviluppo e di mobilità.

Dopo la crisi legata alla Covid-19, il settore del noleggio conosce una trasformazione notevole e decisamente innovativa. La transizione verso l’elettrificazione, l’aumento dei costi fissi e della manutenzione, la penuria di componenti elettronici che ha fatto saltare tutti i tempi di consegna programmati dalle concessionarie per le auto nuove, sta determinando una risposta in parte inattesa sul mercato.

L’altro fattore che influenza il mercato e apre opportunità inattese è legato a tutti i nuovi strumenti digitali che rendono più facile e immediata l’interazione fra chi cerca un’auto a noleggio e la rete territoriale dei diversi operatori.

Nelle previsioni del mercato del noleggio a breve e a lungo termine, proiettate al 2027, si dovrebbe giungere ad un valore superiore ai cento miliardi di euro per il mercato globale, aprendo così prospettive che fino a qualche anno fa sembravano impossibili.

Operatori importanti del mercato del noleggio, quali la Hertz, stanno investendo in maniera massiccia nell’acquisizione di auto elettriche a partire dalle Tesla e dal brand Polestar. Altre compagnie prevedono massicci interventi nel mercato americano e in quello europeo con una spesa di circa tre miliardi di euro.

Il segmento di mercato che sta conoscendo una interessante accelerazione è legato ai rapporti fra le case costruttrici e gli operatori specializzati nella locazione delle automobili. Le nuove piattaforme, come quella che sta per nascere intorno alla Ald Automotive, collegata alla smart, offrono servizi digitali avanzati che favoriscono l’interazione fra la richiesta e l’offerta. Il servizio di car sharing Share Now, che fa capo alla Bmw e alla Mercedes-Benz potrebbe passare sotto il controllo di Stellantis che, grazie alla sua rete Free2move, andrà ad operare in ulteriori 14 città europee, allargando così l’offerta in maniera sempre più capillare.

La frontiera ulteriore è costituita, grazie a piattaforme ed app, dalla creazione di community, grazie agli strumenti di condivisione, che consenta ad amici o colleghi di calibrare l’uso delle vetture quando non vengono usate da altri.

Un settore davvero interessante, quindi, che apre nuovi scenari nell’uso delle automobili e costituisce una “nuova filosofia” aperta all’elettrico e alla condivisone.

Antonio Fresa

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