Non combattere l’emergenza climatica è non rispettare i diritti umani

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Nel 2013 la Fondazione ambientalista Urgenda e altre centinaia di cittadini avevano fatto causa allo Stato olandese con l’accusa di non aver adottato le misure necessarie per contrastare l’emergenza climatica. Ieri è arrivata una sentenza storica che potrebbe dare la forza ai cittadini degli stati europei nell’inchiodare le leadership politiche, ma anche economiche a cambiare senso di marcia. Infatti Corte Suprema dell’Olanda ha stabilito che il mancato rispetto degli obiettivi necessari a fronteggiare l’emergenza sono una violazione degli articoli 2 e 8 della Convenzione Europea dei Diritti Umani cioè quelli relativi al diritto alla vita e al benessere delle persone che sono inviolabili.
Il governo olandese dovrà adeguarsi ora e non c’è COP25 (sarebbe meglio dire FLOP25) che tenga.

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