Notturno di donna con ospiti, regia Mario Scandale

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Notturno di donna con ospiti del giovane regista Mario Scandale è su una versione del testo di Annibale Ruccello, andato in scena per la prima volta nel 1983 nel Teatro di Nocera Inferiore e del quale esistono molte versioni e rimaneggiamenti in accordo con quello che era il modo di lavorare del talentuoso commediografo napoletano scomparso trentenne in un tragico incidente automobilistico sulla A1 Roma-Napoli nel 1986.

Notturno di donna con ospiti è un testo complesso che si apre a diverse letture ed interpretazioni da parte dello spettatore.

Adriana, una donna in attesa del suo terzo figlio, vive in un paesino del napoletano con il marito Michele, una notte si addormenta davanti alla televisione, improvvisamente viene destata dalle voci che la chiamano dalla strada; Rosanna, la sua compagna di banco delle elementari piomba in casa sua, seguita a breve distanza da indecifrabili personaggi che sembrano essere giunti in casa di Adriana con l’intenzione di partecipare ad una festa alla quale però la giovane donna non è preparata.
Tra i convenuti anche un uomo con il quale Adriana ha intrattenuto una relazione da ragazza. I dialoghi, spesso surreali di Adriana con i suoi ospiti sono poi sovente interrotti dalle visioni della madre e del padre della donna, la prima viva, ma che compare come ci aspetterebbe fare ad un fantasma il secondo deceduto da due anni che viene portato in scena come un fantoccio.

Lo spettacolo disorienta e non da punti di riferimento allo spettatore che gli consentano di attribuire un senso a quanto sta guardando ed una collocazione che potrebbe essere nell’ambito di un sogno o della follia umana, nessuno dei personaggi svolge il ruolo di voce narrante o voce spiegante. L’interprete, Arturo Cirillo, credibile snella parte di una donna, sebbene usi come unico travestimento rossetto, collana ed una pancia imbottita riesce a trasmettere al pubblico tutte le emozioni di Adriana; dalla sorpresa alla preoccupazione, dal disorientamento all’angoscia difficile però per chi assiste contestualizzare queste emozioni che rimangono come sospese.
La scena di approccio sessuale tra Adriana ed il suo ex fidanzato con correlata scena di nudo sul palco a metà tra un approccio omosessuale ed uno stupro non fa che confermare la difficoltà di interpretazione dell’intero impianto dello spettacolo.

Riflessione a parte merita la scelta del dialetto napoletano, anzi dei dialetti napoletani, visto che ne vengono utilizzati diversi e con diversi gradi di comprensione, per un pubblico milanese. Alcuni passaggi risultano davvero di difficilissima comprensione per un non napoletano anche perché non inseriti in un fluire narrativo delle scene logico razionale.

Sicuramente ci sono degli autori che richiedono allo spettatore una sospensione di qualsiasi giudizio e pregiudizio e probabilmente in questa scrittura Annibale Ruccello ce lo richiede, ma se associamo a questa sospensione di giudizio anche la non comprensione del dialetto utilizzato ci troviamo come risultato un pubblico che rimane perplesso ed assiste ad un mero esercizio di teatro sperimentale adatto solo ad una utenza con specifiche conoscenze.

Adelaide Cacace

Teatro Menotti – Milano
8-13 ottobre 2019

Notturno di donna con ospiti
Studio sulla versione del 1982 di Annibale Ruccello
regia Mario Scandale
con Arturo Cirillo, Massimiliano Aceti, Stefano Carannante, Giulia Gallone, Giacomo Vigentini, Giulia Trippetta e Giovanni Ludeno (Voce Padre), Antonella Romano (Voce Madre)
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Pasquale Mari

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