Nucleare di ultima generazione: realtà, favola o horror?

centrale nucleare
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Il pensiero è nato un poco strisciando…. Poco più di un anno fa, dopo anni nei quali nel mondo occidentale l’idea di nuove centrali era sepolta sotto le infamie di Chernobyl, Three Miles Island e Fukushima.
Uno “studioso” inglese lanciò sui social un messaggio, inconsistente, ma che fu ripreso da molti media internazionali. Quel segnale fu raccolto dall’industria nucleare che, per sua natura, emetteva radiazioni sotto la cenere. Bill Gates, ancora padrone di Microsoft, ma escluso dalla corsa allo spazio (Amazon, Tesla, Virgin i primi in quella gara), ha pensato di rilanciarsi in quella corsa alla distruzione del pianeta e rappresenta oggi uno dei principali investitori globali in quell’ambito.
Da allora, come per incanto, il nucleare da indimenticato “uomo nero” degli incubi umani è stato trasformato nel gigante buono che salverà la terra dai cambiamenti climatici, grazie alla comunicazione politica evidentemente eterodiretta.

La realtà, però, non è come la si dipinge.
Innanzitutto, a prescindere dalla “generazione tecnologica”, la produzione di energia elettrica basata sulla fissione nucleare produrrà sempre una quantità di scorie radioattive, mortali per gli esseri viventi per tempi biblici. Oggi dicono “quantità molto inferiori al passato e per tempi molto inferiori al passato”. Se ci riescono, sarà tra circa 10 anni e le radiazioni prodotte saranno mortali per tempi che, invece di 10 mila anni, saranno dell’ordine del migliaio… auguri a chi riuscirà a ibernarsi….

È anche importante ricordare che tutte le scorie nucleari prodotte nel mondo (dagli anni ’50 in poi) sono immagazzinate in luoghi “sicuri” ma “provvisori”, in attesa che qualcuno trovi una soluzione definitiva al problema. La definizione è del governo americano. Allora, poco o tanto che sia, questo nuovo nucleare, aumenterà il rischio correlato ad un problema, mortale e ancora oggi irrisolto. Il punto è che tale rimarrà, perché è indissolubilmente connesso al fenomeno fisico della fissione, cioè la rottura di atomi “pesanti” come quelli di uranio e plutonio, che produce elementi più leggeri e, appunto, radiazioni. Anzi, aumenterà per moltissimi decenni, poiché i magnati vorranno spremere risultati economici fino all’inverosimile, dopo aver investito quattrini privati!

Questo è dunque l’aspetto horror della storia. Però esiste, solo nel mondo delle favole per ora, l’ipotesi della fusione nucleare.
Questa parte da un principio opposto…. Si prendono degli atomi leggerissimi, quelli dell’idrogeno, i più leggeri dell’universo conosciuto e li si obbliga a unirsi, liberando nel contempo energia sotto forma di calore anziché di radiazioni venefiche. Teoricamente, la cosa funziona talmente bene da essere il nostro vero Sacro Graal: energia a volontà e senza controindicazioni.
Scienziati, tecnologi e affaristi di tutto il mondo ci stanno provando, con alterne fortune.

investimenti start up nucleare

Il mondo occidentale ufficiale (USA & UE) sta investendo miliardi a dozzine e ha previsioni di arrivare alla fase industriale tra oltre 30 anni, ma Cina e investitori privati stanno scommettendo su modalità e tempi ben diversi!
Nel 2021, gli investimenti in startup del settore sono decuplicati (fonte McKinsey) e i cinesi annunciano i primi consistenti risultati. Forse la favola potrebbe realizzarsi molto prima del previsto, soprattutto se il denaro ora dedicato agli investimenti su una tecnologia perdente come la fissione fossero destinati alla più rischiosa ma promettente fusione
Ma, a prescindere, per favore, lasciamo l’horror alla serie televisiva.
Ezio Roppolo

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