Olimpiadi: Italbasket ai quarti con la vittoria sulla Nigeria

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A metà terzo quarto Italbasket sembrava avesse perso spensieratezza, sfrontatezza, tranquillità e bel gioco. Più o meno da tutto il roster sembravano smarrite le risorse per contrastare la fisicità, il peso ed il numero di presenze NBA, fino ad 8, della Nigeria. Anche il tiro da tre era opzione da non considerare per l’ uno su dieci che impietoso era contrapposto alle percentuali vicine al 50% degli avversari; avrebbe significato non avere nulla su sui appigliarsi ed infatti significava vantaggio serio degli africani 63 a 56, 10% da tre per Italbasket, e differenza preoccupante del punteggio del quarto 24 a 16 per Nigeria.
È chiaro che questo avrebbe significato abbandono del delle Olimpiadi. Ma il basket riserva sempre alternative che, per l’Italia, questa volta significano la voglia di Nico Mannion, ben affiancato da Paiola in regia, con un supporto importante che arriva da Achille Polonara, artefice nel preolimpico ma quasi sparito nelle due gare precedenti e da un capitan Melli all’altezza di ruolo e credenziali. A metà quarto arrivano anche i soliti utilissimi mattoncini da Giampippo Ricci che alza l’intensità difensiva che sembrava sparita e riconcede al quintetto quell’equilibrio nell’assetto che era in precedenza completamente leso dalle iniziative della Nigeria. Su questo riappaiono anche Simone Fontecchio ed un capitan Melli sontuoso nel quarto periodo. Ritorna insomma la caratteristica principale del roster messo insieme da Sacchetti: tutti pronti a dare qualcosa per la causa comune senza badare ai personalismi. Così le esuberanze di Nico Mannion alle quali l’altro ragazzino Alessandro Paiola concede cambi altrettanto efficaci, portano prima sul più 7 e poi sul definitivo più nove dopo i giochini dei falli sistematici che affondano definitivamente gli avversari per lasciarci i quarti olimpici dopo diciassette anni. Oltre ai finali 15 punti di Nicolò Melli, restano in tabellino i 14 di Nico Mannion ed i 13 di Achille Polonara. Per la squadra di Mike Brown: 22 di Metu, i 20 di Nwora ed i 14 di Okafor.

Ai quarti ci andiamo da secondi e non potendo affrontare di nuovo l’Australia (vincente sulla Germania 89 a 76), l’Italia potrà avere incontrare una tra Francia, la vincente della gara tra Spagna e Slovenia e gli Stati Uniti (migliore seconda).

L’attesa dei quarti speriamo sia utile per rimettere in ordine nel ginocchio di Gallinari, molto limitato anche in questa gara. Essere però tra le migliori otto squadre alle Olimpiadi adesso non potrà che aumentare la leggerezza e la convinzione di Italbasket, proprio come avrebbe voluto Meo Sacchetti e come il piano olimpico avrebbe dovuto indicare. Prepariamoci comunque a gioire: era questo l’obiettivo ed è adesso alla portata.

Emidio Maria Di Loreto

Italia-Nigeria 80-71 (29-17, 11-22, 16-24, 24-8)

Italia: Spissu ne, Mannion 14 (3/7, 1/5), Tonut* 10 (4/6, 0/2), Gallinari 3 (1/3, 0/1), Melli* 15 (5/8, 1/4), Fontecchio* 12 (3/4, 2/7), Tessitori 3 (1/3), Ricci 6 (2/3 da tre), Moraschini (0/1), Vitali M. (0/2, 0/3), Polonara* 13 (3/4, 2/4), Pajola* 4 (0/2, 0/1). All: Sacchetti

Nigeria: Okpala* 2, Agada (0/1 da tre), Udoh ne, Metu 22 (1/4, 6/7), Emegano (0/3), Oni* 3 (0/2, 1/6), Okafor 14 (7/8), Okogie 2, Vincent* 3 (0/2, 1/3), Nwora* 20 (4/10, 3/7), Nwamu (0/1, 0/4), Achiuwa* 5 (2/4). All: Brown

Tiri da due Ita 20/39, Nig 14/34; Tiri da tre Ita 8/31, Nig 11/28; Tiri liberi Ita 16/19, Nig 10/15. Rimbalzi Ita 40 (6 Vitali M.), Nig 39 (10 Metu). Assist Ita 16 (4 Fontecchio, Pajola), Nig 11 (3 Metu).

Usciti 5 falli: Emegano (Nig).
Arbitri: Antonio Conde (Spagna), Roberto Vazquez (Portorico), Takaki Kato (Giappone)

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