Pakistan: resta alta la tensione con i talebani dell’Afghanistan

Lahore Pakistan
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La tensione è molto alta tra Afghanistan e Pakistan per i continui attacchi transfrontalieri. L’escalation degli ultimi giorni avviene mentre si porta a compimento la crisi politica che ha attanagliato il Pakistan negli ultimi tempi. Infatti ieri ha giurato il nuovo governo di coalizione, composto da 37 membri di cui solo 5 donne, del nuovo primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. Il giuramento è avvenuto una settimana dopo la rimozione causata da un voto di sfiducia contro l’ex premier ed ex campione di cricket, Imran Khan all’Assemblea nazionale lo scorso 11 aprile. Khan si è battuto per indire nuove elezioni ma la Corte Suprema aveva dichiarato incostituzionale la sua richiesta. Shehbaz Sharif, contrariamente da quanto fatto da Imran Khan che aveva dato attenzione ai talebani a Russia e Cinai, ha detto che si adopererà per migliorare i legami con gli USA e l’Europa.

Sabato 16 Aprile il ministero degli Esteri talebano ha convocato l’ambasciatore pakistano per protestare contro i bombardamenti del giorno prima e che hanno causato la morte di civili e tra questi bambini nelle province orientali di Kunar e Khost dell’Afghanistan confinanti con il Pakistan. Il portavoce talebano Zabihullah Mujahid ha avvertito il Pakistan “di non mettere alla prova la pazienza degli afgani su tali questioni e di non ripetere lo stesso errore di nuovo, altrimenti avrà conseguenze negative” [1].
Secondo varie agenzie ci sarebbero stati più di quaranta morti e altre decine di feriti. Attacchi aerei e con l’artiglieria da parte di Islamabad per rispondere ad un’imboscata che avrebbe ucciso sette soldati pakistani nella regione tribale del Nord Waziristan ad opera di membri del Tehreek-e-Taliban Pakistan, un gruppo terroristico noto come TTP che opera oltre il confine tra i due paesi. Dalla fuga delle potenze occidentali con la conseguente presa del potere da parte dei Talebani gli attacchi transfrontalieri di gruppi islamici, talebani pakistani o di un gruppo affiliato dello Stato islamico, sono aumentati nonostante gli uomini di Kabul stiano combattendo questi ultimi. Infatti secondo i dati di Islamabad, 119 ufficiali e soldati pakistani hanno perso la vita combattendo da metà agosto al mese scorso [2]. Nei decenni si è assistito ad un vero è proprio conflitto che ha fatto decine di migliaia di vittime con il TTP che nel 2014 – a Peshawar – attaccava una scuola dell’esercito provocando la morte di 150 persone.

Questa escalation è anche figlia dell’annuncio “da parte del TTP dell’offensiva di primavera e del fallimento del negoziato con il governo pachistano di cui si era fatto mediatore un pezzo da novanta dei Talebani afghani, l’attuale ministro di fatto dell’Interno, Sirajuddin Haqqani, già a capo dell’omonima rete terroristica fondata dal padre Jalaluddin, attiva nelle aree a cavallo della linea Durand” [3].

La situazione è piuttosto complessa e con radici profonde in un confine lungo oltre duemilacinquecento chilometri e dove il Pakistan ha costruito, lunga la cosiddetta linea Durand stabilita dagli inglesi a fine Ottocento, una recinzione che i talebani non hanno mai riconosciuta e che ha separato fisicamente le famiglie da una parte all’altra rendendo molto complicate le relazioni all’interno delle stesse tribù dell’area afghano-pakistana.
Del resto il comportamento di Islamabad, leadership militare e servizi inclusi, è sempre stata a dir poco opportunistica, “mentre il Pakistan per anni ha ospitato membri chiave dei talebani e persino Osama bin Laden prima che fosse ucciso dagli Stati Uniti, il paese ha combattuto simultaneamente i militanti del TTP che vogliono stabilire un califfato islamico a Islamabad” [4].

È possibile che questo conflitto resti vivo per le ragioni profonde che lo alimentano e che ci sia un riallineamento delle relazioni tra le parti ma è difficile immaginare una deflagrazione dello stesso per interessi che le parti hanno nell’area. Nel frattempo come per ogni conflitto sono i civili a pagare il maggior tributo di sangue..
Pasquale Esposito

[1] Kathy Gannon, Pakistan warns neighbor Afghanistan not to shelter militants, 17 aprile 2022
[2] Showing firmness,19 aprile 2022
[3] Giuliano Battiston, Il Pakistan attacca oltre il confine. Talebani sempre più isolati, 19 aprile 2022
[4] Eltaf Najafizada e Dilawar Ismail, Rare Pakistan airstrikes on Taliban show tension after U.S. exit, 19 aprile 2022

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