Pallacanestro: gli ultimi verdetti e gli Europei femminile e maschile

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Terminano i campionati con verdetti, quelli conclusi, più o meno in linea con le previsioni ad eccezione della Olimpia Milano che delude molto di più di quanto comunque non dica il suo percorso. Sotto il Duomo è pur sempre approdata una Coppa Italia. Dall’NBA Golden State risolve molto facilmente con Cleveland la conquista del suo anello.

Michael Bramos della Reyer Venezia
Michael Bramos della Reyer Venezia

In A1, la prima volta in finale scudetto delle Aquile di Trento e del suo coach Maurizio Buscaglia, raccolgono entusiasmo, stupore e apprezzamento. Il gruppo della Dolomite si lascia apprezzare per il gran cuore che mette in una serie finale martoriata dal perdurare di defezioni anche importanti e che però potrebbe non bastare per la conclusione felice del sogno. La Reyer Venezia di De Raffaele ne approfitta, malgrado la defezione di Batista e si porta in vantaggio dopo la sconfitta iniziale patita proprio tra le mura amiche. L’esito di questa sfida e quindi l’ assegnazione dello scudetto che ha preso la direzione imprevedibile di un asse verso Est nella nostra penisola, sarà probabilmente deciso dal recupero fisico di Sutton, e dal miglioramento di Lechthaler e Shields sempreché Gomes, Flaccadori, Craft e Forray riescano a continuare a dare il gran contributo, purtroppo infruttuoso ai fini del risultato, garantito in gara tre. Secondo alcune letture, anche le sanzioni di falli assegnate a Flaccadori, soprattutto il terzo fischio, che ne hanno limitato ancora di più le già risicate rotazioni a disposizione di Buscaglia.

Rakim Sanders e Joao Gomes .Foto Daniele Montigiani

Il tecnico della Dolomite, comunque, ha ottenuto nuovi riconoscimenti avendo avuta assegnata le responsabilità della nazionale Under 20, un tempo di Sacripanti. Questa notizia è anche da correlarsi con numerose ipotesi aperte dopo la comunicazione che Ettore Messina non guiderà più la nazionale maggiore dopo gli Europei poiché la missione viene giudicata incompatibile con gli impegni NBA. Era quanto si vociferava, più o meno sommessamente, dopo la nomina di Messina che non ha reso i frutti sperati e che si diceva non potesse funzionare con un coach poco presente per le necessità di una nazionale maggiore.

La panchina azzurra sarà presto rimpiazzata e si rincorrono alcune voci e qualche certezza. Sacripanti, il designato che adesso però potrebbe essere giudicato di scarsa esperienza internazionale, sembra fuori dalla corsa per la quale si fanno ricorrenti i nomi di Obradovic e Djordjevic. Fuori dalla corsa, quella europea, Bargnani che annuncia che non potrà esserci per difficoltà fisiche che non gli permettono di portare avanti i suoi programmi di recupero. Queste notizie, paradossalmente, risulteranno positive per l’Europeo che la nazionale maggiore si accinge a giocare. Potrebbero servire a riguadagnare una libertà e spensieratezza nelle scelte e nel gioco, che ci facciano riassaporare i successi che dalla nazionale maggiore ci mancano da troppo tempo. Tra qualche giorno i nomi dei 24 prescelti dovrebbero dirci qualcosa in merito.

Intanto Italbasket donne guidate da coach Capobianco inizia il suo europeo in Repubblica Ceca. Prima gara con Bielorussia in un girone che comprende anche Turchia e Slovacchia. Le ragazze capitanate da Raffaella Masciadri appaiono un gruppo ben affiatato con il giusto mix di spensieratezza giovanile e gran esperienza. L’asse poi tra Giorgia Sottana e Chicca Macchi ha confermato di funzionare benissimo fin dalla prima palla a due. La gara si conclude con la loro vittoria per 80 a 60 con Sottana 20 punti, Cecilia Zandalasini 21 anni e 18 punti; buonissimo l’ esordio di quest’ultima in questa competizione. La finale è prevista per il 25 Giugno a Praga, speriamo di esserci.

Negli altri campionati, Simone Pianigiani vince con l’Hapoel lo scudetto in Israele ed aumenta considerevolmente il suo palmares reso già tronfio di titoli dall’esperienza senese ( sei scudetti italiani, 5 supercoppe Italia, 4 coppe Italia), poi arricchite dalla Coppa di Turchia, una supercoppa israeliana e lo scudetto Israeliano appena conquistato. Vedremo se l’approdo a Milano di Pianigiani, al posto di Repesa, risulterà più digeribile ai tifosi Olimpia più di quanto non lasci prevedere la reazione dei tifosi meneghini manifestata in modo chiaro. Sacchetti approda a Cremona retrocessa in A2 che gli concede un contratto pluriennale con progetto per tornare in A. Achille Polonara passa da Reggio Emilia a Sassari per la conclusione di un progetto che lascia apprezzamenti tra i suoi ex tifosi e riceve in cambio valanghe di auguri partecipati.

La riconquista della serie A sta per essere regolata, secondo le previsioni, dalle V nere bolognesi. Le gare contro la Trieste di Dalmasson, si ripropongono in un palazzetto davvero memore di antichi fasti dove anche in questa circostanza viene proposto un gradevole basket anche dagli ospiti ai quali comunque, giunge il rispetto dei competenti avversari.
Il percorso delle V nere lasciava intuire una soluzione di questo tipo; forse le gare più in bilico erano state proposte proprio inizialmente quando Roseto era apparsa quella più pericolosa per i bolognesi che tuttavia avevano primeggiato facilmente. Più o meno stesso discorso capitato alla neopromossa in A2 Montegranaro (con Napoli e Orzinuovi), non come la più nota Sutor, ma come la Poderosa che aveva patito fino ai supplementari il passaggio di turno con l’Amatori. Cambio di panchina anche per l’Amatori Pescara con Giorgio Salvemini che lascia,…con un arrivederci, per approdare a San Severo; Stefano Rajola, probabilmente, lo sostituirà dopo essere stato per alcuni campionati l’allenatore in campo della sua squadra.
Emidio Maria Di Loreto

La foto di copertina è di Daniele Montigiani

Si ringrazia la Reyer Venezia e la Dolomite Trento

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