Paola Mastrocola, Una barca nel bosco

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Adolescenti. Per i pessimisti e gli invidiosi della gioventù ormai trascorsa “adolescementi“, interessante notare il probabile doppio significato “adolesce menti” menti che adolescono, indugiano nell’immaginazione onnipotente del “sentire la vita tra le mani“, oppure adole sceme…nti, cioè “scemi” con poco sale in zucca, precipitosi, superficiali che non sanno niente del mondo. Logico, sono adolescenti, hanno bisogno di scoprirlo con i loro tempi, i loro modi, il confronto necessario con i pari e lo scontro più che necessario, indispensabile con i cosiddetti “adulti’, genitori in primis, educatori, personaggi famosi della TV o, nell’attualità, di YouTube e altre semi-diavolerie via web.
Quando usciamo dalle generalizzazioni, dai luoghi comuni e dalla contrapposizione in fasce sociali per età, anziani, adolescenti, donne ultracinquantenni eccetera, e proviamo a ricordare la nostra adolescenza senza la preoccupazione da educatori, ma armati dell’osservazione su come ci sentivamo, compiamo già un passo importante nell’accoglienza e nella “stranezza” di ciò che ci capitava, con il pudore e la vergogna di non poterne parlare con nessuno. Incompresi, violenti con l’autorità compiacenti con gruppi dei “più grandi” cui volevamo appartenere, per appartenere a qualcosa di riconoscibile e identificabile, con il pensiero che viaggia a trecento all’ora e contiene tutto e il contrario nello stesso tempo… Ecco, come si fa in queste condizioni a essere stabili?

È una fase lunga a volte, di esplorazione, di sperimentazione di spostamento dei limiti, insieme al mondo interno in subbuglio che si placa con attività assolutamente originali e “da meraviglia“. Con gli adulti a fare da spettatori senza capire minimamente il fenomeno che stanno osservando, presi dall’effetto “alone” dei pregiudizi o dei “saperi macigno” ormai strutturati, lenti opache mediante cui guardano il mondo che forzatamente diventa ancora più grigiastro.

Questo ho potuto leggere più volte, nella bellissima storia di Paola Mastrocola, Una barca nel bosco. Titolo singolare per una meraviglia singolare, gli adolescenti al liceo, tra poche parole e molte azioni, tra delicatezza e stupore. Relazioni intime, difficili, e candide, sorrisi strappati senza volere, una realtà scolastica e di classe a volte molto superficiale che si traduce poi invece in iniziative speciali, che esprimono il “talento” sotterraneo e silente che genera l’opera d’arte.

A questa lettura si aggancia, a mio parere, in modo anche più facile e disponibile, Harry Potter, i bambini prodigio di tutti i film contemporanei: il pregio di questa lettura, da compiere più volte, una sola non è sufficiente per scoprire i meandri affettivi non_descritti, ma tra_le_righe, continuamente persistenti, lungo tutto l’arco della storia, risiede nella lentezza della scoperta dei mondi interni dei ragazzi, su cui puoò poggiare, debolmente all’inizio, più compiutamente via via che si rinforza, la speranza che si permettono di inseguire, il valore della riflessione autoportante e eteromostrante, solo a valle di un lungo e duro lavoro che è lo sgrossamento importante, vitale e indimenticabile di un’eta’ d’oro.

Il mondo come è, propone ai ragazzi modelli di appiattimento verso e contro, non privilegia di certo le propensioni individuali, le sfumature dei desideri, l’espressione dei doni che se coltivati diventano abilita’ naturali dei nostri ragazzi. Ora ci sono i like, le classifiche, i “pesi” giusti, le foto e i posti e i cibi e i tagli di capelli, un meglio e un peggio amplificati da una “noia” come un “vuoto” impossibile da reggere, subito da scavalcare. Qui ci è di aiuto il poeta Califano…
Insomma, senza svelare oltre di questa bellissima e commovente storia, invito a leggere, più volte come già detto, Una barca nel bosco.

L’autrice ha il talento narrativo e la grazia e la semplicità di arrivare ai cuori di tutti, adulti compresi. I cuori degli adolescenti intimisticamente intesi, sanno andarci da soli. È una storia alla portata di tutti coloro che vorranno leggere, con pazienza, lentezza, magari insieme a qualche ragazzo per il successivo, reale, dibattito, utile a scambiare esperienze partendo dall’adolescente punto di vista.
L’estate ci è senz’altro di aiuto, in lentezza, tempo di leggere, dibattere, e rileggere ancora.

Stefania Ratini

Paola Mastrocola
Una barca nel bosco
Guanda
Tascabile  2016
pagine 257
€ 12,00

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