Repubblica democratica del Congo. 17/1/1961: l’assassinio di Patrice Lumumba

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Patrice Lumumba, leader e padre dell’indipendenza del Congo, fu assassinato, a soli 35 anni, il 17 gennaio 1961. Il suo corpo non fu mai ritrovato perché sciolto nell’acido.
L’assassinio fu perpetrato da mercenari belgi e dai separatisti congolesi del Katanga. Dalle documentazioni e dal processo ancora in corso in Belgio è chiara la complicità dei belgi. A loro va aggiunto il lavoro svolto direttamente dalla CIA che considerava, in piena guerra fredda, il leader un pericolo per gli interessi occidentali in quanto sicuro ostaggio dell’Unione sovietica.
Patrice Lumumba era stato eletto democraticamente Primo ministro del paese subito dopo l’indipendenza, il 30 giugno del 1960. Ma dopo qualche settimana fu destituito e incarcerato mentre nel Congo iniziarono disordini e violenze. La ricca provincia del Katanga, di fatto controllata dalla compagnia mineraria belga Union Minière du Haut Katanga, si separa con a capo Moïse Tshombe.
Con l’aiuto di agitatori assunti per l’occasione – aveva un budget di $ 100.000, una somma considerevole all’epoca – il capo della stazione della CIA organizzò dimostrazioni anti-Lumumba che spesso degeneravano in violenza.

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