Pedrosa domina a Laguna Seca

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Con una gara perfetta lo spagnolo porta a casa la vittoria. Secondo Valentino Rossi, terzo un eroico Jorge Lorenzo.
Tra i tre litiganti il quarto… vince. Mentre tutta l’attenzione di addetti ai lavori e tifosi si concentrava su Rossi, Lorenzo e Stoner, lo spagnolo Dani Pedrosa compie l’impresa, prendendo la testa della gara alla partenza e non cedendola  fino alla bandiera a scacchi.

Costante, perfetto e aggressivo. A Lagua Seca Pedrosa è sembrato trasformato, finalmente un tutt’uno con la sua Honda HRC dopo momenti non facili. Il passaggio dalle Michelin alle Bridgestone è stato più problematico del previsto e la moto fatica ancora ad adattarsi allo pneumatico giapponese, trasmettendo di conseguenza uno scarso feeling al pilota spagnolo.

Una sensazione, questa, che oggi non si è verificata e che ha consentito a Pedrosa di bruciare gli avversari in partenza e di girare su tempi pazzeschi anche dopo metà gara conducendo, di fatto, una gara in solitaria.

Unico brivido, come nella migliore tradizione, all’ultimo giro quando, forse un calo di tensione, induce Pedrosa a rallentare troppo, consentendo a Rossi di arrivargli nei tubi di scarico. Per fortuna dello spagnolo quando Rossi decide di provare a ripetere il sorpasso capolavoro di Barcellona è troppo tardi.

Oltre alla vittoria, che a Pedrosa mancava da quasi un anno, la gara di Laguna Seca sembra aver posto la parola fine a un periodo davvero nero per il pilota spagnolo, tormentato da cadute e fratture che ne hanno addirittura messo in discussione la permanenza all’interno del team HRC.

Secondo gradino del podio per Valentino Rossi, dunque, condizionato da una moto senza la necessaria stabilità e poco efficace soprattutto nell’ultimo settore della pista. Ma si sa, la fortuna aiuta gli audaci e alla non perfezione della sua M1 sono controbilanciate dalle precarie condizioni fisiche dei diretti avversari menomati da due cadute nelle prove di sabato.

Il più grave, e per questo il più incredibile, dato il terzo posto alla fine della corsa, è Jorge Lorenzo, salito in moto con una spalla lussata e una caviglia fuori uso. Lo spagnolo, che partiva in pole pisition, è addirittura ottavo dopo il primo giro ma grazie a una gara aggressiva e senza paura arriva alle spalle di Rossi tentando addirittura il sorpasso a cinque giri dalla fine. Sorpasso che,in effetti gli riesce, almeno per metà. Appena passato Rossi la moto sbanda vistosamente e Lorenzo riesce a stare in piedi per miracolo allargando inevitabilmente la traiettoria e lasciando così strada libera a Rossi. Lo spagnolo ha comunque dimostrato che non mollerà tanto facilmente e la delusione per il terzo posto conquistato qui – cosa che a noi comuni mortali sembra un miracolo – lo dimostra.

Altro deluso dalla trasferta statunitense è Casey Stoner, quarto, che al mal di stomaco e nausee che lo affliggono da quasi un mese ha aggiunto una “brasatura” dell’anca, regalo dell’asfalto californiano dopo la caduta di sabato. Stoner è riuscito a resistere al secondo posto solo metà giro, quando Rossi lo ha superato all’ingresso del cavatappi. Più i giri passavano più Stoner faceva fatica a guidare, con il braccio sinistro intorpidito e una brutta sensazione di stordimento e ha pensato quindi a portare a casa il maggior numero di punti possibili.

Quinto posto per l’ex mostro della Laguna Nicky Hayden (vincitore qui nel 2005 e nel 2006), il miglior risultato dell’americano da quando è arrivato in Ducati. Certo i 21 secondi di distacco da Pedrosa sono un pugno nello stomaco ma il risultato di oggi, unito a quello di due settimane fa, è sicuramente un incoraggiamento per un pilota che non si spaventa se deve sobbarcarsi migliaia di giri per fare progressi.

Passando ai veri delusi di questa affascinante trasferta il primo è sicuramente Andrea Dovizioso, caduto nel corso del settimo giro quando era quarto ma, soprattutto, alla seconda caduta consecutiva. Dovizioso è stato tradito dall’insidioso asfalto di Laguna Seca, reso viscido dalla sabbia del deserto trasportata sulla pista dall’asfalto, quando ha messo le ruote fuori traiettoria.

Identica sorte a Loris Capirossi, costretto al ritiro al quarto giro e reduce da un week end in cui ha svolto più l’attività di tester su nuovi materiali che quella di pilota. Infine, week end da dimenticare per James Toseland, al quale è stata comminata una bandiera nera per non aver compiuto nei tempi dovuti il ride through a causa di partenza anticipata.

Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 19 luglio in Germania dove Rossi arriverà con 9 punti di vantaggio su Lorenzo e 16 su Stoner.

Alessandra Rossi

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