People: prima le persone, prima i diritti

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Giornata di festa alla manifestazione “People-prima le persone”, che si è tenuta a Milano sabato 2 marzo. Il corteo è partito alle ore 14:00 da via Palestro angolo corso Venezia.

Ma la mia manifestazione è partita ben prima. Parte ogni qualvolta esco di casa con la carrozzina elettrica e cerco di vivere la città.
Ieri ero al Teatro Arcimboldi a vedere ‘Priscilla la regina del deserto’. Spettacolo eccessivo, splendidamente esagerato. La platea era eterogenea, colma di splendide donne, che a volte si rivelavano splendidi uomini, comunque splendidi.
La mia manifestazione è iniziata quando ho cercato di prendere il secondo mezzo pubblico all’interscambio, per tornare a casa, ma mi sono reso conto che la banchina non aveva lo scivolo affinché io potessi accedervi, e da lì salire sull’autobus.
Ho dovuto litigare con l’autista, un povero cristo come me, che cercava di conservarsi il posto di lavoro, mentre si formavano le diverse tifoserie, divise tra chi voleva tornare a casa, e fanculo l’handicappato di turno, e chi acclamava la mia forza d’animo. Io la chiamerei forza della disperazione. Non avrei voluto dormire in stazione centrale.
Comunque sono arrivato a casa e l’indomani ero in piazza.

Milano, 2 marzo 2019. Manifestazione People Prima le persone. Foto Gianfranco Falcone

Sono sceso in piazza perché le splendide donne del teatro Arcimboldi, possano decidere chi essere. Sono sceso in piazza perché voglio prendere l’autobus e muovermi in città. E soprattutto perché non voglio il mondo monocromatico, tendente al grigio, proposto di vari Salvini, Pillon e Fontana. Politici che propongono una visione del paese che lo farebbe arretrare di almeno vent’anni in fatto di diritti. Lo farebbe assomigliare di più alla Turchia fascista di Erdogan, all’Ungheria sovranista di Orban.

Ho partecipato perché diciamocelo: il mondo prospettato dai politici al governo, è un mondo noioso, poco divertente, anacronistico. È un mondo in cui a essere premiata è l’ignoranza, in cui gli unici meriti sembrano quelli di aver partecipato ai programmi televisivi nazional popolari, o postare beceri post contro le donne, gli omosessuali, i neri, o qualsivoglia forma di alterità.

Milano, 2 marzo 2019. Manifestazione People Prima le persone. Foto Rosi Apicella

Ho partecipato e ho visto la gente sfilare per ore. Si parla di duecentocinquantamila persone.
Non era una manifestazione della sinistra. Era la società civile che reagiva e diceva:
Ci siamo”.
È stata una boccata d’ossigeno.
È stato un a festa dei colori, dell’intelligenza.
Io c’ero e ho visto sfilare l e persone, in un grande abbraccio collettivo in cui ognuno aveva il diritto di affermare il proprio esistere, senza doversi nascondere, vergognare.
C’erano tutte le sigle del terzo settore, c’era l’Anpi, c’erano i Sentinelli, c’erano le donne col velo, c’erano i rappresentanti delle diverse comunità, che rendono ricca Milano: cinesi, cubani, gente di colore, studenti, le Ong, ma soprattutto c’era la gente, tanta gente.
Gianfranco Falcone

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