Per i nostri cibi contadini e braccianti sfruttati

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Lo sfruttamento passa per le nostre tavole. Nel mondo e in Italia spesso il cibo è alla fine di una catena di sfruttamento di piccoli produttori e lavoratori nel settore agricolo. Un altro rapporto ce lo racconta in dettaglio, si tratta di “Maturi per il cambiamento” preparato dalla ong Oxfam.
Il cosiddetto modello di business che ne viene fuori dimostra come la grande distribuzione organizzata (GDO), in Europa e Stati Uniti, del prezzo finale, fanno sempre più da padroni, lasciando in alcuni casi solo il 5% del prezzo finale ai piccoli produttori e ai lavoratori. Spesso questo lascia in povertà molte famiglie. Ad esempio in un analisi su Italia, Sud Africa, Filippine, Tailandia e Pakistan si comprende come, pur in paesi diversissimi, lavoratori e piccoli produttori rischiano continuamente di non poter dare da mangiare a tutta la famiglia. A questo si aggiungono le condizioni di lavoro che sono terribili per contesti ambientali, durata di una giornata lavorativa, esposizione a pesticidi e paghe ridicole. E poi le violenze, soprattutto contro le donne, a cui sono sottoposti.

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