Per un mare di pace e di lavoro. No ai muri

migranti
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Mentre a Malta si discute di come chiudere la rotta del Mediterraneo per i migranti contando su uno dei governo della Libia a Lampedusa ieri si è svolta l’iniziativa «Per un mare di pace e di lavoro». Su iniziativa della Uil al tavolo c’erano i sindacati di Tunisia con il Nobel per la Pace Hassine Abbassi, Algeria, Marocco, Egitto, Libia e anche della Palestina e di Israele.
Il risultato dell’iniziativa è stato la firma di un accordo grazie al quale si chiederà alla Confederazione europea dei sindacati di «proporre all’Unione europea l’istituzione di un Fondo in cui tutti i Paesi membri facciano confluire risorse derivanti da forme di solidarietà fiscale – sul modello dell’8 per mille – da destinare alla realizzazione di progetti idonei a creare lavoro in quelle zone prostrate dall’indigenza, dalla povertà e dalla guerra. La Ue dovrà farsi carico del coordinamento e della gestione di tale attività di sostegno alla crescita».

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