Perché l’economia cinese ha ripreso a crescere?

Cina
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È vero che fare previsioni economiche in tempo di Covid-19 è complicato, ma la crescita economica della Cina è oramai una certezza. Di fatto sarà l’unica economia di rilievo nel mondo a registrare il segno positivo come già annunciato dal Fondo Monetario Internazionale.

Le previsioni per il 2020 sono di una crescita del 2% secondo la Banca Centrale cinese e dell’1,9% dell’FMI che per l’economia mondiale prevede un -5,9%. Avranno di che festeggiare al Quinto Plenum del Partito comunista dal 26 al 29 ottobre prossimo.
L’andamento delle economie occidentali sono a distanza siderale da quella di Pechino, anzi il divario rischia diventare una voragine con l’ulteriore espansione del contagio e delle conseguenti limitazioni per le attività economiche.
Il Pil cinese tra gennaio e settembre 2020 è salito dello 0,7% con un recupero strepitoso dopo il -6,8% del primo trimestre, il +3,2% nel secondo e quello appena comunicato per il terzo trimestre ad un +4,9%.

La prima e più importante ragione di questa differenza di andamento economico è proprio la diversa situazione del contagio: quasi del tutto sparito in Cina e invece in grande ripresa in quasi tutto il resto del mondo, con l’Europa che è in una situazione preoccupante.

Un successo ascrivibile secondo quanto scrivono tutti gli esperti ad una sorveglianza orwelliana per il tracciamento digitale attraverso applicazioni scaricabili come Alipay Health Code e Close Contact Detector– molto complicato da adottare in Occidente – del contagio e all’impiego massivo dei tamponi.
Il tema delle applicazioni è collegato strettamente al quello di un’economia che ha sviluppato la sua componente digitale che ha aiutato i consumi anche durante l’isolamento. Hanno concorso le misure di sostegno all’economia intraprese dall’esecutivo come i grandi «investimenti in autostrade, linee ferroviarie ad alta velocità e altre infrastrutture. E nelle ultime settimane il Paese ha visto l’inizio di una ripresa dei consumi interni» [1]. E ha sicuramente contato a questo proposito il turismo nazionale cresciuto grazie ai blocchi verso l’estero. Anche ad Ottobre sarà importante perché nella Settimana d’Oro della Giornata Nazionale – 1-7 ottobre – ci sono stati quasi 640 milioni di viaggi nel paese.

Questi i numeri e le ragioni della crescita economica ma se si allarga lo sguardo «il paese non esce indenne da questo periodo. La crescita rimane insufficiente per arginare la disoccupazione. In assenza di una rete di sicurezza sociale, sia in salute, pensionamento o istruzione, milioni di cinesi si sono spostati negli ultimi mesi nella precarietà. Non si può dire che la ripresa dei consumi osservata quest’estate sarà sostenibile, soprattutto perché l’aumento del debito delle famiglie sta assumendo proporzioni preoccupanti» [2].
A queste considerazioni va aggiunto che le ragioni delle crisi finanziarie degli anni scorsi dovute ad una pessima gestione dei flussi restano intatte con l’élite politica compressa «tra la ricerca di emancipazione del capitale privato e la volontà statale di controllo sui capitali(sti) stessi» [3].

Nel frattempo forte del successo della sua crescita e in risposta alla strategia americana, una nuova legge blocca l’esportazione di materiali strategici e a tecnologia avanzata per questioni di sicurezza nazionale che riguardano undici aree: «”politica, esercito, economia, cultura, società, scienza e tecnologia, informazione, ecologia, suolo, risorse e nucleare”. I criteri che regoleranno la possibilità che l’esportazione di un prodotto, materiale o algoritmo venga «bloccata» saranno otto. Tra essi sono compresi la sicurezza e gli interessi nazionali, obblighi internazionali e impegni esterni, la sensibilità degli articoli controllati, e anche i paesi o le regioni a cui sono destinati. Quest’ultimo aspetto concederebbe a Pechino un’ulteriore arma per colpire in modo trasversale, paesi che la Cina ritiene agiscano contro i propri interessi» [4].
Pasquale Esposito

[1] Keith Bradsher, “With Covid-19 Under Control, China’s Economy Surges Ahead”, https://www.nytimes.com/2020/10/18/business/china-economy-covid.html, 18 ottobre 2020
[2] «La résilience de l’économie chinoise», https://www.lemonde.fr/idees/article/2020/10/20/la-resilience-de-l-economie-chinoise_6056687_3232.html, 20 ottobre 2020
[3] Dario Di Conzo, “La ripresa cinese e l’enigma finanziario”, https://sbilanciamoci.info/la-ripresa-cinese-e-lenigma-finanziario/, 7 Ottobre 2020. L’articolo fa una disamina, anche storica, delle problematiche finanziarie innestate dagli anomali flussi finanziarie e della Bilancia dei Pagamenti.
[4] Simone Pieranni, “La Cina cresce al 4,9 e blocca l’export «strategico»”, https://ilmanifesto.it/la-cina-cresce-al-49-e-blocca-lexport-strategico/, 20 ottobre 2020

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