Perfida Albione ovale. La nazionale italiana di rugby incontra a Londra la favorita Inghilterra

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Da poco digerita la delusione del primo turno contro l’Irlanda, ecco che arriva il momento per la nazionale di Nick Mallett di affrontare l’ Inghilterra,la squadra più forte del torneo assieme alla Francia. Perso Gori nei primiminuti del Torneo, toccherà all’esordiente Fabio Semensato (24 anni), il poco utilizzato mediano di mischia del Benetton Treviso, il compito di velocizzare il gioco dell’Italia dalla mischia.  Nel rugby moderno la velocità di ripartenza, impedendo agli avversari di schierarsi con tranquillità è fondamentale per andare in meta più o meno agilmente.

Speriamo bene. Pablo Canavosio, sostituto naturale di Gori ha dato forfait a causa (pare) di una forma fisica non ottimale. Il Capitano Parisse ha un dito sartorialmente acconciato con decine di punti, ricaduta di un infortunio occorso nel campionato francese. Contro l’Irlanda sono mancati almeno sei punti dai piedi di Mirko Bergamasco e la capacità di gestire un piccolo vantaggio a cinque minuti dalla fine. E una volta sotto, non c’è stata più benzina nelle gambe e sale nel cervello per tentare l’ultimo assalto. Tutto ciò conto un’Irlanda sciupona, distratta, opaca, almeno nel primo tempo. Certo è che ai furetti verdi  è bastato il solo rientrare in campo concentrati per bucare una difesa italiana rimasta mentalmente negli spogliatoi. Il problema è che nel rugby ad alti livelli non è possibile pretendere di placcare il placcabile per la maggior parte dell’incontro. Si deve necessariamente attaccare e sfiancare l’avversario costringendolo a disperdere energie preziose.

Ecco, considerando il match di Twickenham un tabù per il livello attuale della nostra Nazionale, sarebbe bello sperare in una interpretazione della gara nel miglior piglio italico di stampo risorgimentale – garibaldino: se è scritto che si deve perire, che ci sia almeno la possibilità per i Nostri di giocarsela apertamente. Succeda  quel che succeda. Del resto è chiaro a tutti che in questo Sei Nazioni non conteranno le belle figure o le sconfitte onorevoli con pochi punti di scarto. Mallett rimarrà al suo posto solo in caso di una o due vittorie, anche con un solo punto di scarto. Una vittoria in casa dei favoriti del Torneo rilancerebbe la Nazionale nell’olimpo del rugby mondiale, premiando gli sforzi di un movimento rugbystico che in questi anni ha faticato a tutti i livelli per accreditarsi internazionalmente. In caso di sconfitta, preparatevi a mendicare nelle prossime settimane notizie sul rugby, può essere che anche dalla pagina 260 di televideo vi sarà difficile conoscere i risultati.

Zobie La Touche

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