Pianigiani e C. verso gli Europei di basket. Obiettivo Lille

europei basket 2015
history 5 minuti di lettura

È iniziato con due vittorie contro Olanda e Austria e una sconfitta con la Germania nella Trentino Basket Cup il percorso verso gli Europei e la qualificazione Olimpica [1] della nostra nazionale di pallacanestro.

Trentino Basket Cup 02 foto Ciamillo
Italia-Austria nella Trentino Basket Cup. Foto Ciamillosepara_didascalia.gif

La novità di EuroBasket 2015 è che si giocherà in più nazioni: Croazia, Francia, Lettonia e Germania con la fase finale a Lille.
La nostra prima sfida si disputerà a Berlino il 5 settembre contro la Turchia e poi dovremo affrontare Spagna, Serbia, Turchia, Islanda ed i padroni di casa della Germania. Sarà importante qualificarsi nei primi 4 cercando di non avere l’ultima posizione che,altrimenti, implicherebbe di dover incontrare formazioni molto quotate nella fase successiva del campionato. Giocheremo con le nostre avversarie il 6, l’8 ed il 9 Settembre ed il peso delle formazioni del girone da affrontare attribuisce su tutte, a Spagna e Serbia, il pronostico. Anche la Turchia e la Germania di Dirk Nowitzki, pur se alla nostra portata, rappresentano in queste circostanze un’insidia; come del resto lo siamo noi per loro e non da poco.

La nostra compagine parte senza che nessun convocato sia distolto dalle situazioni di mercato e dagli inevitabili cambi di casacca che,  a questi livelli, interessano in estate più o meno tutti. Vi arriviamo con un capitano, Gigi Datome, di nomina relativamente fresca e di recente approdo in Turchia, all’Ulker Fenerbahce, dopo aver lasciato l’NBA; con gli altri “tre americani” Bargnani, Belinelli e Gallinari che hanno definito le condizioni per il prossimo anno con variazioni economiche e di considerazione con le nuove società.
Anche  gli italiani convocati avranno un  futuro cestistico già ben segnato e definito per la prossima stagione. Diciamo quindi che ci sono tutte le condizioni per potersi dedicare, serenamente, senza dover divagare, al raggiungimento dell’obiettivo europeo ed a quello consequenziale della qualificazione olimpica che ci manca dall’argento di Atene. Era il 2004.
Tra i convocati di Pianigiani e Dalmonte, manca l’ex capitano Stefano Mancinelli del quale rimpiangeremo sicuramente l’efficacia del suo movimento spalle a canestro in post basso.

Prima dell’esordio di EuroBasket 2015 con la partita del 5 Settembre a Berlino contro la Turchia, un lungo percorso di preparazione e gare attende  la nostra Nazionale: dopo Trento giocherà il secondo torneo pre Europei a Tbilisi in Georgia, a metà agosto l’Adecco Cup, in  Finlandia a Koper, e per chiudere il torneo di Trieste a fine agosto.

Trentino Basket Cup 01 foto Ciamillo
Italia-Austria nella Trentino Basket Cup. Foto Ciamillosepara_didascalia.gif

La prima partita giocata al pala Trento contro i talentuosi leoni olandesi si è in realtà mostrata come un buon allenamento senza che la stessa potesse portare indicazioni sui temi caldi per questa nazionale: l’integrazione degli atleti italiani dell’NBA con il resto dei convocati e lo stato dei lavori relativo all’effettiva amalgama tra i 16 prescelti (che dovranno diventare 12 a fine preparazione). Purtroppo solo il torneo Tbilisi  potrà dare le prime indicazioni poiché le norme contrattuali prevedono al momento, ma solo fino al prossimo lunedì, per Bargnani, Belinelli e Gallinari allenamenti senza…contatto fisico e quindi solo teoria, duro lavoro in palestra ed al massimo 5 contro zero. All’inizio della prossima settimana, con il rientro del “Gallo”, volato negli States per adempimenti burocratici, gli allenamenti e quindi le impressioni, potranno iniziare a dare corpo alle tematiche alle quali Pianigiani e Dalmonte dovranno dare risposte adeguate. È indubbio che singolarmente questa Nazionale ha elementi di valore eccezionale, e non certo per i 3+1 “ Americani”, ma anche per tutti gli altri componenti del roster: tutti da quintetto base in qualsiasi formazione europea dovessero far parte. Se abbiamo l’eccellenza nelle condizioni dei singoli è certo che il successo di questa spedizione si deciderà su quanto Pianigiani e Dalmonte riusciranno a fare per trasformare queste caratteristiche in un complesso armonico che giochi a pallacanestro. Con il rigoroso rispetto dell’organizzazione di gioco e con l’aiuto vicendevole e la velocità si riuscirà a supplire alle carenze di peso con cui inevitabilmente dovremo fare i conti.
È anche probabile che i tagli per portare i convocati da 16 a 12 saranno anche fatti tenendo ben a mente sia le caratteristiche individuali dei convocati che quanto fatto vedere nella preparazione. Gli allenatori dovranno avere la sicurezza che ognuno, mettendo da parte il proprio blasone, riesca a mettersi al servizio della squadra. Questo concetto sembra che sia già ben memorizzato tra coloro che hanno potuto scendere in campo con il capitano Datome in testa. Proprio la scelta di volere questo capitano è la conferma che la strada da seguire è solo quella della ricerca del gioco di squadra come unica soluzione e che, anche le qualità degli atleti più qualificati e magari dal caratterino più esuberante ed egoista, dovranno essere in questa circostanza messe da parte in favore delle esigenze e delle richieste del gioco voluto dagli allenatori. Altra conferma arriva da quelle poche indicazioni di cui poter disporre dopo la prima partita: tutti si sono cercati con dedizione, hanno fatto girare molto la palla alla ricerca delle linee di passaggio più pulite prendendosi tiri ad alto coefficiente di difficoltà molto raramente: dovrà essere così anche con gli NBA in campo. La buona circolazione della palla è stata anche la condizione che più è stata notata dai commentatori. Anche nelle interviste, numerose, che in queste occasioni vengono rilasciate, ogni giocatore in campo o solo supplente di panchina, si è affrettato a dichiarare ogni bene sul gruppo e a giurare sulla solidità ed indiscutibile abnegazione sua e dei suoi compagni. Segno che le indicazioni tassative sono queste e che sono anche fuori discussione. Speriamo bene.  Poi ogni uomo di sport è in grado di  capire che se si è dato il massimo si può essere ugualmente soddisfatti anche perché non bisogna mai dimenticare che ci si confronta sempre con la squadra avversaria.
Emidio Maria Di Loreto

[1] Le due finaliste avranno accesso diretto alla XXXI edizione delle Olimpiadi che si svolgerà a Rio de Janeiro. Mentre quelle classificate dalla terza alla sesta posizione parteciperanno ad un torneo di qualificazione a dodici squadre e di queste le prime tre classificate andranno in Brasile.

canale telegram Segui il canale TELEGRAM

-----------------------------

Newsletter Iscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condividi l'articolo.
Condividi la cultura.
Grazie

In this article