Pink Floyd, The Later Years 1987-2019

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L’ultima fatica dell’entourage dei Pink Floyd inerente al periodo 1987 – 2019.
Per i puristi dei Pink Floyd è certamente un periodo ”monco” vista la mancanza del genio “Roger Waters”, ma sinceramente la produzione post Waters la ritengo una continuazione del brand Pink Floyd, altrettanto valido, se non altro per la conoscenza verso le nuove generazioni, che a quanto pare ne sono entusiasti.

D’altronde mi è capitato negli ultimi anni di assistere a concerti solisti di Waters, Gilmour e Mason con una presenza di tanti ragazzi, che oltre a conoscere i titoli e i testi avevano una particolare ed estasiata partecipazione grazie anche ai tanti effetti scenici di cui i PF sono maestri.

Beh sto divagando, ritornando al titolo da recensire, il primo “wow” è stato all’arrivo del “cofanetto” di dimensioni enormi in confronto alla media (vedi gli altri cofanetti della serie “IMMERSION”), ed una volta “ripresomi”, il bambino che c’è in ognuno di noi mi ha portato ad aprire la confezione con occhi luccicanti desiderosi di scoprirne il contenuto [1].

Una prima premessa è doverosa, visto l’immenso materiale contenuto nel cofanetto, per cui sarà impossibile recensirlo in una sola volta, quindi mi limiterò ad elencare il contenuto, raccontandovi le mie impressioni in momenti diversi, per chi avrà la pazienza di leggermi.
Mi sono perso tra la riproduzione di manifesti, pass, biglietti, foto e tanto altro del periodo interessato, il materiale è veramente tanto, per cui cerchiamo di mettere un po’ d’ordine.

Ecco giustificato il mio WOW. . . quanta roba. . . .

Oggi volevo soffermarmi sul Blu Ray 3 di P.U.L.S.E. tratto dall’omonimo tour del 1994 di cui già sono uscite svariate versioni in Blu Ray, DVD, CD e di cui voglio segnalare la meravigliosa confezione del primo CD doppio con il led rosso lampeggiante sul dorso.

Pulse è stato pubblicato su blu-ray come prima uscita, cosa abbastanza assurda vista la spettacolarità del tour, ma c’è da premettere che il film era nato per il circuito televisivo per cui venne registrato in 4:3, standard mantenuto anche nel DVD, le telecamere utilizzate erano prettamente per riprese televisive a differenza di quelle utilizzate per le riprese cinematografiche come per il film tratto dal tour di “Delicate Sound of Thunder”. Il lavoro di re-editing è stato notevole e complesso, le immagini risultano più nitide e fluide e a mio parere si nota la differenza con il DVD delle precedenti edizioni, sono state inserite ulteriori riprese in confronto al DVD prettamente imperniate sui Floyd, l’audio è stato aggiornato alla codifica Dts Master Audio 5.1 senza miglioramenti degni di nota, ma con un buon impianto di dolby surround di ultima generazione il suono risulta avvolgente con i riff di Gilmour a farne da padrone, ma con la notevole partecipazione del grande Wright, di cui risaltano i duetti con Gilmour imperniati al puro divertimento.

Il film venne registrato all’Earls Court di Londra in una serie di concerti a conclusione del tour nell’Ottobre del 1994, la line-up presente sul palco, oltre ai tre Floyd (Gilmour, Wright e Mason), presentava una band di supporto di altissimo livello
– Sam Brown, Claudia Fontaine, Durga McBroom – ai cori
– Jon Carin – tastiera, voce
–  Dick Parry – sassofono
–  Guy Pratt – basso, voce
– Tim Renwick – chitarra, voce
– Gary Wallis – percussioni

La track list resa famosa anche da una memorabile esecuzione dell’ intero concept album “The Dark Side of the Moon” non presenta nessuna variazione in confronto al precedente DVD sia per la durata che per la sequenza dei brani, anche se bisogna segnalare che nel blu ray del cofanetto non è presente il documentario “Say Goodbye to Life As We Know It” inserito invece nel DVD.
In merito a “The Dark Side of the Moon, la celeberrima “The Great Gig in the Sky” una composizione strumentale di Richard Wright, molto bella di per sé, per i Floyd e principalmente per Waters, era un pezzo incompleto, mancava di uno “speed” per essere incisa.
L’idea fu dello stesso Waters, che invitò la cantante Clare Torry a registrare la session per il disco, ma la cosa veramente insolita è che non essendoci nessun testo, le fu chiesto di improvvisare immergendosi in un’atmosfera di “Terrore”, “Morte”. In appena tre ore il pezzo fu registrato nella sua versione discografica. . . . realizzando così uno dei vocalizzi più famosi nella storia della musica. . . alla fine la Torry, in una vertenza extra-giudiziale nell’anno 2005 le venne riconosciuta la co-partecipazione al pezzo.
Un ultimo episodio di rilievo da evidenziare, risale alla fine del tour di P.U.L.S.E., erano previsti una serie di concerti a chiusura del tour a Londra presso l’Earls Court dal 12 al 29 ottobre del 1994, ma la data del 12 Ottobre ebbe un inizio funesto, all’ingresso dei Floyd sul palco, ci fu un cedimento della tribuna, posta in fondo alla sala, che coinvolse circa 1200 persone, fortunatamente non ci furono feriti gravi, se non 7/8 persone che ricorsero alle cure mediche ospedaliere.
Ovviamente la performance venne immediatamente sospesa, i Floyd “omaggiarono” le persone coinvolte con vari gadget ed un nuovo biglietto in sostituzione con una nuova data del 17 Ottobre, biglietto di composizione diversa dalla tiratura di tutti gli altri utilizzati.

Che altro dire . . .  se non immergersi nel suono fluttuante, navigando con la fantasia, lasciandosi trasportare dalle sensazioni uniche che solo i Pink Floyd riescono a trasmetterci mentre nel lettore di blu ray il disco gira . . . gira. . . gira. . .
“Shine on”
Stefano Madonna

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