Polonia e Ungheria: è ancora no sul legame fondi europei e stato di diritto

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parlamento europeo

La cancelliera Angela Merkel nel ruolo di presidente di turno avrà il suo bel da fare nel convincere Polonia e Ungheria a sottoscrivere l’accordo. Il veto dei due paesi sui fondi europei blocca l’insieme delle misure economiche necessarie a fronteggiare una crisi economica che dopo questa seconda ondata rischia di essere catastrofica. La strada della negoziazione è accidentata anche perché, per bocca del presidente del Consiglio Charles Michel, l’UE vuole il rispetto dello stato di diritto per poter erogare i fondi europei. Orban e Morawiecki sono fermi e c’è anche il premier sloveno Janez Jansa che ha appoggiato le loro richieste.
Sull’economia europea incombe anche il debito ma la proposta di Davide Sassoli per la sua cancellazione è stata respinta al mittente. La Presidente della Bce Christine Lagarde ha chiarito che non è possibile azzerare i debiti contratti con la BCE perché viola l’articolo 123 del Trattato sul funzionamento dell’Ue.

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