Portogallo. L’estrema destra vince ma non c’è una maggioranza di governo

Portogallo Lisbona

La vittoria dell'estrema destra e populista di Chega (Basta) alle elezioni in portano a riflettere su alcune novità della politica e del governo del Paese.

La prima – e forse meno rilevante – è che dopo diversi anni di governi stabili il quadro politico, con un peso rilevante di Chega, diventa più ingarbugliato. La seconda, che di fatto deriva dalla prima, è che il Portogallo si allinea a quanto accade in termini di formazione di maggioranze e compagini governative in giro per l'Europa. La vittoria di Chega del suo leader André Ventura segna anche la fine dell'eccezione lusitana sul Continente e cioè l'inconsistenza delle forze populiste e di estrema destra. Ma forse come scrive Antonio Brito Guterres su Diário de Notícias l'accumularsi di mancate risposte alle esigenze di vita ha avvicinato le periferie e le classi disagiate all'estrema destra di Chega. «All'interno dei quartieri sottoproletari dove trascorro le mie giornate, dove vivono persone di origine africana, persone di etnia gitana e altre i cui antenati sono venuti decenni fa a cercare una vita migliore in città, il conflitto è già arrivato. La mobilità sociale è così lontana e la vita quotidiana è la stessa da anni che tutto ciò che sembra essere rimasto è lottare per una sorta di onore, […], è competere per ottenere qualche microprivilegio,  elemosina come quella per il mio vicino, per i miei simili» [1].

A poche settimane dal cinquantesimo anniversario della Rivoluzione dei garofani che rovesciò la dittatura, un partito di estrema destra potrebbe essere l'ago della bilancia per la nascita di un governo.

La partecipazione alle elezioni è stata la più alta delle precedenti: 66,23%.
I risultati elettorali per l'Assembleia da Republica ci dicono che, con il 99% delle schede scrutinate  e con quattro seggi da assegnare sulla base dei voti dall'estero, le due principali forze – il Partito Socialista (PS) guidato dall'ex ministro delle Infrastrutture e Aliança Democratica (AD) guidata da e composta dal Partido Social Democrata (PSD), Partido Popular (CDS) e Partido Popular Monárquico (PPM) – sono appaiate.

Infatti AD ha ottenuto il 29,5% dei voti, il PS il 28% e hanno rispettivamente 79 e 77 seggi all'Assemblea sui 230 totali. La sconfitta più pesante è per il Partito Socialista (aveva il 41% dei voti nel 2022) che sconta lo scandalo di corruzione venuto a galla lo scorso novembre e a causa del quale l'ex Primo ministro António Costa che guidava da otto anni il Paese e deteneva la maggioranza assoluta in Parlamento si dimise. A seguire con un grande balzo in avanti troviamo Chega con il 18,1% dei voti e 48 seggi (nel 2022 aveva avuto il 7,3% e 12 seggi).; poi Iniciativa Liberal (IL) con il 5,08% e 8 seggi, la sinistra di Bloco de eEsquerda (BE) al 4,6% e 6 seggi, l'altro gruppo di sinistra Coligação Democrática Unitária (CDU) con il 3,3% e 4seggi, i verdi di Livre (L) con il 3,3% e 4 seggi, gli ambientalisti si Pessoas–Animais–Natureza (PAN) con l'1,9% dei voti e 1 seggio.

Durante i festeggiamenti per la clamorosa (e annunciata) vittoria il leader e fondatore di Chega ha reclamato il diritto a governare dicendo che «il nostro mandato è governare il Portogallo per i prossimi quattro anni”. Ventura ha interpretato i risultati come “una resa dei conti” contro il “sequestro delle istituzioni da parte della sinistra” e ha promesso di iniziare immediatamente “a liberare il Portogallo dall'estrema sinistra” e “dall'ideologia gender”». Il leader di AD, Montenegro confermando quanto detto durante la campagna ha spiegato che non andrà al Governo con Chega. Non ha però «chiarito se inviterà a far parte del suo futuro gabinetto i rappresentanti dell'Iniziativa Liberale (IL), un gruppo con una visione ultraliberale nell'economia e nelle politiche pubbliche» [2].

Chega, a parte la sua linea antiputiniana, presenta tutto l'armamentario ideologico e di proposte dell'estrema destra europea. Diversi esponenti del partito «sono finiti sulle prime pagine dei giornali portoghesi per le loro posizioni molto controverse: sono stati accusati di aver fatto il saluto nazista e criticati per aver proposto di rimuovere le ovaie alle donne che hanno abortito. Il partito è stato inoltre contestato per aver riutilizzato il motto del dittatore portoghese António de Oliveira Salazar, cioè “Deus, Pátria, Família” (Dio, Patria, Famiglia) e per avere al suo interno dei diretti sostenitori dello stesso Salazar». Sono per la difesa ad oltranza della polizia (propone la detenzione da due a cinque anni per chi filma le forze dell'ordine), combattivi contro gli immigrati “clandestini” ed espulsioni, difesa della pena di morte, riduzione della burocrazia, antieuropeismo. Ventura ha fatto riferimento alla «sostituzione etnica», preso posizioni contro l'Islam e le persone di etnia rom. E poi vanno registrate le posizioni contro le comunità LGBTT+ e i diritti [3].

Martedì 12 marzo il Presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa inizia le consultazioni a partire da PAN per finire il 20 marzo con Aliança Democratica per sbrogliare una matassa intricata non essendoci una maggioranza definita.

Pasquale Esposito

[1] Antonio Brito Guterres, Ressentimentos, 11 marzo 2024
[2] Tereixa Constenla, El centroderecha gana por la mínima las elecciones en Portugal y los ultras reclaman entrar en el Gobierno, 11 marzo 2024
[3] Anche il Portogallo ha il suo partito di estrema destra in ascesa: si chiama Chega, 9 marzo 2024

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