Un principio attivo: dal diabete, alla cura dimagrante e a quella per la fertilità

diabete insulina

Quando la ricerca farmacologica incontra un preparato fortunato può accadere che lo stesso si riveli  utile per indicazioni diverse, alcune delle quali molto lontane dalle previsioni di studio. Addirittura nel caso di cui stiamo parlando, partendo da molecole studiate per aiuti nel , si stanno sviluppando ipotesi terapeutiche di utilità e supporto nelle malattie cardiovascolari, nell'obesità ed ultimamente con valutazioni in corso che ipotizzano aiuti in tema di fertilità [1].

Parliamo dell'industria danese Novo Nordisk e del suo  Ozempic, principio attivo semaglutide, farmaco in sviluppo e successiva produzione dal 2012 per il trattamento del diabete. Un prodotto che ha conosciuto, grazie ad informazioni sostenute dai social, un successo enorme per i suoi effetti collaterali legati alla perdita di peso. Una straordinaria diffusione del prodotto, soprattutto nel mercato statunitense molto sostenuto a livello pubblicitario, che ha portato alla decisione di un nuovo sito produttivo in North Carolina.  Ozempic, ha goduto di grande campagna pubblicitaria e di accondiscendenza di medici prescrittori e anche di autoprescrizioni che sono state la causa della non disponibilità del prodotto. Un utilizzo improprio, inizialmente almeno, poiché il successo mass mediatico esplosivo ne ha condizionato la disponibilità per tanti malati di diabete. Questi ultimi ne avevano trovato giovamento e successo terapeutico, facilitato dall'inoculo settimanale e dagli effetti collaterali molto tollerabili. Per i diabetici si traduceva praticamente al ritorno a valori glicemici e di emoglobina glicata, i parametri che danno indicazione sulla gravità della disfunzione metabolica, in una situazione di controllo sconosciuto da tanto tempo. Il diffuso uso per fini legati al dimagrimento ha invece condizionato tuttora la disponibilità  del farmaco tanto che gli specialisti tentano di sopperire alle difficoltà distributive indirizzando la prescrizione verso il preparato in compresse. Quest'ultimo è il prodotto che ha successivamente affiancato la iniziale formulazione iniettabile di Ozempic. Si direbbe poco male se se non accadesse che tanti pazienti, costretti a lasciare la soluzione iniettabile per indisponibilità della stessa, sono incappati in effetti indesiderati fastidiosi nel passaggio all'uso delle compresse.

Intanto l'azienda produttrice raccoglie extraprofitti per una diffusione del farmaco molto al di là delle previsioni iniziali. Ripercorrendo gli avvenimenti che si sono succeduti nel tempo, Novo Nordisk [2] trova successo enorme grazie al farmaco per il trattamento del diabete mentre in precedenza aveva avuto storia nel mercato della salute  per soluzioni terapeutiche nell'emofilia, malattia causata da un deficit di proteine essenziali per la emocoagulazione. È però la semaglutide che ne decreta una collocazione primaria nel panorama economico internazionale. Nel 2023 raggiunge un fatturato di 23 miliardi di euro – 170 miliardi di corone danesi – dovuto essenzialmente ad un fatturato di circa 6 miliardi di euro per Ozempic. La Danimarca diventa la seconda nazione per esportazione di prodotti farmaceutici al mondo dopo la Svizzera. [3] Per adesso la semaglutide viaggia verso uno dei più grandi successi registrati negli ultimi anni. Novo Nordisk ha infatti aggiustato il tiro andando oltre la cura del diabete. Ha messo in commercio Wegovy, altro nome della semaglutide orientata a contrastare l'obesità. Il farmaco ha subito guadagnato la sua considerazione e sono arrivati lavori che ne esaltano la possibilità di riduzione sull'incidenza di malattie ed attacchi cardiaci ed una protezione verso le malattie cardiovascolari.

La semaglutide esplica la sua attività di agonista del recettore dell'ormone  GLP-1 (glucagon- like peptide 1), ormone prodotto nell'intestino che ha azione precipua nella regolazione della concentrazione di glucosio e dell'appetito attraverso la stimolazione della produzione insulinica ed inibizione di quella del glucagone. L'azione regolatoria viene svolta modulando la secrezione di insulina, cioè rendendola disponibile  in caso di glicemia elevata e riducendo anche la secrezione di glucagone dal pancreas, antagonista dell'insulina. Un effetto molto gradito dagli utilizzatori del farmaco è anche quello derivante dall'effetto ipoglicemizzante che induce un ritardo nello svuotamento gastrico ed un controllo del senso della fame e della sazietà. È ottenuto attraverso l'invio di segnali ai recettori cerebrali che, risultando occupati, inducono il soggetto a smettere di mangiare.
A parte qualche caso in cui l'uso di Ozempic dovrebbe mettere in guardia a causa di un riscontrato rischio più elevato, ma non molto frequente, di effetti negativi sulla vista per una neuropatia ottica ischemica, si sono aggiunte nuovi ipotesi di benefici relativamente alla problematiche connesse alla fertilità.

È una pubblicazione su Nature a darne conto più dettagliato. L'autore Gillian Dohrn  riferisce di notizie diffuse attraverso i social da alcune pazienti che assumendo Ozempic si erano ritrovate a dover affrontare gravidanze non pianificate. Vengono riportate dichiarazioni di donne che sono entrate in stato interessante malgrado l'assunzione di pillole anticoncezionali. Altre testimonianze riportano addirittura di diagnosi di sterilità smentita da gravidanze dopo aver assunto cicli del farmaco. Le spiegazioni date dagli scienziati riferiscono che donne obese o in sovrappeso possono incorrere in interruzioni del loro ciclo mestruale in quanto il sistema riproduttivo risulta sensibile agli squilibri metabolici e nutrizionali come pure a quelli ormonali o a situazioni infiammatorie. A questo proposito Nicole Templeman, biologa dell'Università di Victoria in Canada, asserisce che la perdita di peso indotta dall'utilizzo di farmaci GLP-1 potrebbe ripristinare in alcune donne l'ovulazione regolare ma ipotizza anche che «i recettori del GLP-1 hanno i propri effetti sul sistema riproduttivo che sembrano essere indipendenti dalla perdita di peso». Se ne dovrà sapere di più mentre si sviluppano fenomeni di costume e di mercato nell'industria alimentare legati all'esplosione dei consumi di quello che doveva essere un farmaco antidiabete [4]. Grandi aziende di prodotti alimentari pronte a cavalcare l'onda del fenomeno sfornando ad esempio prodotti surgelati in quantità dedicate agli assuntori del farmaco ed al loro senso della fame che il farmaco controlla al ribasso. Altri prodotti proposti sarebbero un integratore a base di collagene che aumenterebbe l'elasticità della pelle in modo da mitigare gli effetti, evidentemente sgraditi, dei solchi sul viso da effetto del dimagrimento causato dalla semaglutide.
Come si evince da questo, più che un ricorso ad un controllo più esaustivo sugli effetti collaterali per una molecola studiata per altro, si procede alimentando l'uso del prodotto che viene anche aiutato dal mettere in commercio altri prodotti con l'intendo di mitigare gli effetti estetici da dimagrimento. Questi effetti, ricordiamo, non sono lo scopo per il quale il farmaco nasce e viene proposto. ma uno degli effetti collaterali riscontrati. Del resto quando sono ipotizzati numeri di utilizzatori stimati in 30 milioni entro il 2030, le leggi del profitto questo inducono. Intanto è bene ricordare che il foglietto illustrativo nelle informazioni per il paziente, meglio noto come bugiardino, di una delle proposte di semaglutide in commercio recita nelle prime righe: «Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Ciò permetterà la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. Lei può contribuire segnalando qualsiasi effetto indesiderato riscontrato durante l'assunzione di questo medicinale».

Emidio Maria Di Loreto

Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi necessità sul proprio stato di salute, su modifiche della propria cura o regime alimentare, si consiglia di rivolgersi al proprio medico o dietologo.

[1] Nature, Gillian Dohrn, Does Ozempic boost fertility? What the science says, https://doi.org/10.1038/d41586-024-02045-w, 26 giugno 2024.
[2] Il Post, Mondo, Un'azienda farmaceutica sta trasformando l'economia della Danimarca, https://www.ilpost.it/2023/08/30/novo-nordisk-economia-danimarca-ozempic/, 30 Agosto 2023
[3] Numeri per una valutazione economica dell'azienda danese rivelano che il  suo successo equivale ad un 2,7% del loro PIL. Parallelamente sorgono preoccupazioni sul futuro di Novo Nordisk per l'eccessiva dipendenza economica da un singolo prodotto è rischiosa. Essa espone a rischi  successivi nel caso questi dati fossero ridimensionati da vicende di mercato sempre possibili: prodotti concorrenti ad esempio oppure l'eccessivo prezzo del prodotto che taluni ritengono inopportuno anche adesso. Numeri che comunque per la Danimarca sono talmente rilevanti dall' influenzare l'intera economia del paese. Circa la valutazione finanziaria siamo ad un prezzo delle azioni elevatissimo che porta l'azienda ad una capitalizzazione superiore ai 385 miliardi di euro, e la pone tra le prime due aziende europee quotate.
[4] Il Fatto Quotidiano, L'Ozempic può diventare una “minaccia esistenziale per l'industria alimentare”: nei supermercati arrivano i prodotti ad hoc per chi assume il farmaco dimagrante – Il Fatto Quotidiano, 7 Luglio 2024

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