Q2 Visual: ciò che è immaginario è reale.

ERA Videomapping Fabio Bruni
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Provare meraviglia per qualcosa di bello è ancora possibile. Esistono molti modi, ma uno è sicuramente quello di godere della magia del visual.
Lasciarsi andare all’insieme grande e stupendo di luce, colori e movimento, è un piacere difficile da descrivere a parole, ma facile da sperimentare: basta guardare. Questa interessante forma d’arte si sta diffondendo in vari contesti eventi e città, riscontrando un buon successo. Non a caso il prossimo 13 Febbraio si terrà a Macerata Expanded Visions,  un festival tutto dedicato ad essa.
Per capire meglio di cosa si tratta e come nascono spettacoli simili, abbiamo parlato con Irene Biga, componente, insieme a Alessio Mangiavacchi, di Q2 Visual, un duo grossetano che sta lavorando molto bene, che parteciperà all’evento di Macerata e che ha già permesso a tante persone, in diverse occasioni, di godere di questa innovativa arte meravigliosa.

Videomapping GR - Ph. Fabio Bruni
Era, videomapping. Foto di Fabio Bruni

Come definireste la vostra forma d’arte?
La nostra è sostanzialmente arte visiva. Vj set, videomapping, videoinstallazioni. Il nostro obiettivo è quello di creare con la luce ciò che non è visibile. Alterare la realtà modificando ciò che è visibile. Rappresentare per mezzo di una videoproiezione quello che vediamo attraverso la nostra immaginazione, elaborarlo e farlo vedere agli altri sottoforma di luce e colori. Un tipo di arte di cui non rimane quasi nulla se non le emozioni vissute da chi osserva.

Q2 Visual: Perché questo nome?
Q2 Visual in realtà è un nome che ci hanno dato gli altri, o meglio: le prime volte che ci esibivamo (ma in realtà ancora oggi) non ci conoscevano in molti e spesso sentivamo dire “Ma chi sono quei due che proiettano?” oppure “Quei due ragazzi delle videoproiezioni…”.
Abbiamo deciso che “Quei due vj” suonava bene. Da lì,  Q2 Visual.

Dove operate ed insieme a chi?
Operiamo con associazioni, istituzioni e privati. Ovunque ci sia un progetto interessante o qualcosa che ci coinvolga e ci possa incuriosire. Significativa è stata l’esperienza fatta con ARTQ, associazione fondatrice ed organizzatrice di Alterazioni Festival, con la quale abbiamo collaborato per quasi tutte le edizioni. Ci ha fatto crescere moltissimo! Negli anni abbiamo incontrato diverse e disparate realtà artistiche, con alcune delle quali abbiamo poi stretto anche rapporti di amicizia e con cui continuiamo a collaborare.

Come è iniziata la vostra passione?
In realtà tutto è cominciato quasi per gioco, tra amici. All’epoca facevamo parte di un’associazione chiamata Mouseville Theme, composta da un gruppo di djs, producers, vjs e grafici con una passione comune: quella di realizzare eventi nella zona. Ci avvicinavamo, in quegli anni, al mondo dell’elettronica, della techno e dei club, frequentando situazioni dove il visual era un elemento presente e di rilevante importanza. Così da una semplice attrazione, mista a curiosità, è nata una vera e propria passione. In seguito, abbiamo cominciato a fare i primi esperimenti e le prime collaborazioni, e lì abbiamo avuto modo di approfondire e cominciare ad impostare il nostro stile, partecipando a numerose serate nei club del litorale toscano.
È sempre stata tanta la voglia di dare un valore aggiunto e di proporre qualcosa di curato, di nuovo e di creativo, che non si limitasse ai soliti party che eravamo abituati a vedere qui. Volevamo realizzare quello a cui avremmo voluto assistere se fossimo stati noi gli spettatori.

In quale genere di eventi viene fruita la vostra arte ed a quali avete partecipato con maggiore soddisfazione ultimamente?
Il nostro tipo di attività è prevalentemente presente in eventi come festival, manifestazioni culturali, mostre, parties, club e così via. Di recente abbiamo avuto la possibilità, grazie a Fondazione cultura di Grosseto, di presentare un videomapping sulla facciata del municipio di Piazza Dante per la manifestazione “La notte visibile della cultura” organizzata dal Cedav e Grosseto cultura. È stato senza dubbio uno dei progetti su cui abbiamo lavorato di più e che ci ha dato più soddisfazione e visibilità. Osservare tante persone che guardavano, riprendevano, fotografavano, commentavano, sorridevano è stata una delle più belle ricompense che abbiamo avuto.

In che cosa consiste tecnicamente la preparazione di una videoproiezione  (strumenti, programmi, tempi)?
Per realizzare una videoproiezione servono innanzitutto il buio e un buon videoproiettore: più potente è e migliore sarà la resa della performance.
Dipende poi anche da che tipo di progetto si va a realizzare.
Per una vjset o una performance live utilizziamo un software che permetta la gestione del video mixing e compositing (nel nostro caso utilizziamo Modul8) e uno o più midi-controller per “giocare” con gli effetti. La preparazione di questo tipo di intervento è di solito abbastanza semplice, salvo particolari condizioni o richieste da parte del committente.
Se si tratta di un progetto di videomapping, la maggior parte del lavoro viene effettuato in pre-produzione, con software di animazione per costruire lo show. In seguito facciamo delle prove e vari aggiustamenti in loco, con altri software dedicati. Questo tipo di lavoro è decisamente più impegnativo e di conseguenza necessita di tempi più lunghi che variano a seconda della durata dello spettacolo.

Vi ispirate a qualcuno o qualcosa in particolare?
Sono molte le cose e gli artisti da cui prendiamo ispirazione. Girando sul web si trovano moltissime performances in cui il visual è presente o, addirittura, protagonista. Quando è stato possibile, però, siamo anche andati a vedere dal vivo alcune di queste situazioni perché è così che si apprezzano e si capiscono molte cose. Agli inizi ci ha molto colpito il lavoro del collettivo Apparati Effimeri, AntiVj e Ali M. Demirel. Poi, nel corso degli anni, abbiamo avuto la possibilità di vedere e scoprire il lavoro di molti altri artisti che ammiriamo e da cui traiamo spunto.

CLOUD - A_V performance - Ph. Gabriele Monaci
Performance live Cloud. Foto di Gabriele Monaci

C’è una videoproiezione di cui vi sentite particolarmente orgogliosi e perché?
In realtà siamo orgogliosi di tutti i nostri lavori, abbiamo realizzato vj set per Marc Houle, Tiefschwarz, Lindstrøm, Giorgia Angiuli e molti altri; abbiamo collaborato alla realizzazione di un videoclip per il dj/producer Il Leprotto che è andato su Mtv New Generation; abbiamo partecipato a festival  in varie città d’Italia. Ma, senza dubbio, un nostro progetto in particolare ci è rimasto nel cuore:  “Cloud”. È’ stata la nostra prima vera performance live. Si trattava di un progetto che comprendeva una traccia audio (composta appositamente da Luca Bernabei dell’etichetta Mothlab), videoproiezioni (avevamo realizzato un mapping su una scenografia creata da noi e su uno schermo) e danza contemporanea con i ballerini Alessio De Giulli e Stefania Pace. Lo abbiamo presentato nel 2012 durante la 3° edizione di Alterazioni Festival che si svolgeva ad Arcidosso (Gr) e riscosse veramente molto successo. Ricordiamo che quella sera ricevemmo molti complimenti. Dopo tanta ansia e tanto lavoro finalmente eravamo arrivati a realizzare un prodotto completo ed articolato, era andato tutto bene ed eravamo felicissimi!

Apparat - Q2 Visual - Ph. Alessandro Baldoni
Vj set Apparat. Foto di Alessandro Baldoni

Degno di nota è stato anche il vj set che abbiamo fatto per Apparat al Locomotiv club di Bologna. Serata indimenticabile!
Ovviamente frutto di tante soddisfazioni è stato anche il supporto di tutti gli amici e le persone che ci hanno aiutato ad arrivare fin qui e continuano a credere nel nostro lavoro.
Adelaide Roscini

Per saperne di più:
www.facebook.com/Q2Visual
https://web.archive.org/web/20140730074653/http://vimeo.com/user14298896
www.youtube.com/user/q2visual
Instagram: https://instagram.com/q2_visual/

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