“Raccontare una donna”. Il lavoro fotografico di Melissa Marchetti

Monica Scattini foto Melissa Marchetti
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Le fotografie ci presentano donne: corpi e volti; espressioni; emozioni intrecciate in una posa; storie accennate in un riflesso; apparizioni improvvise; convergenze verso un punto inatteso; e così via.Le immagini femminili sono inserite negli spazi architettonici, creando una sorpresa, richiedendo attenzione per coglier uno sguardo che andrebbe altrimenti perso.
In alcune delle fotografie di Melissa Marchetti, come potrete sperimentare seguendo le immagini che presentiamo, siamo costretti a ritornare con attenzione per cercare dove si celi uno sguardo che pure incombe su di noi.
Le fotografie che presentiamo sono tratte dalle ricerche che la Marchetti ha dedicato al cinema e alle città.

Chiara Conti – Berlino. Foto di Melissa Marchetti
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Se assecondassimo la prima impressione, penseremmo di trovarci di fronte  all’esplorazione di alcuni spazi, all’analisi di situazioni: la città, il cinema, il mondo del lavoro e così via.
Quello della fotografa narnese è, invece, un invito alla lettura dei cambiamenti che la “mutata” presenza femminile, in campi sempre più vasti, apporta alla scena sociale.

Iaia Forte. Foto di Melissa Marchetti
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Siamo coinvolti in una pretesa magica e radicale: le fotografie indagano, come in un possibile tutto da definire, le deformazioni dello spazio e del tempo che si determinano, collocando sulla scena una donna e la sua storia.

La scala a chiocciola. 15 12 2007. Foto di Melissa Marchettisepara_didascalia.gif

La scena ne esce, per così dire, sconvolta; il prima e il dopo si differenziano; la storia personale e quella collettiva s’intrecciano.
Uno sguardo, uno sguardo appena, può alterare lo stato delle cose e la realtà può assumere un senso diverso, perché ogni donna fotografata è colta lì, con la sua storia, con la sua fatica di essere protagonista di quello spazio in cui è posta.

London 97. Foto di Melissa Marchetti
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Lo sguardo delle donne – donne: capaci di narrare la propria storia attraverso piccoli dettagli – modifica il contesto in cui le donne sono chiamate ad agire. Questo è, probabilmente, il segno più tangibile delle fotografie della Marchetti.
Nelle fotografie che compongono il suo percorso di ricerca (per informazioni vedi il box informativo), Melissa Marchetti ci costringe a un lavoro interpretativo che mette in discussioni immagini stereotipate e codificate.

Monica Scattini. Foto di Melissa Marchetti
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Antonio Fresa

La mostra fotografica di Melissa Marchetti, Raccontare una donna. È aperta al pubblico fino al 12 maggio nelle sale di Palazzo Eroli – Museo della città Narni (Tr).

La mostra, organizzata da Mariacristina Angeli, presenta la più recente tappa di un lungo lavoro di ricerca che vede impegnata da qualche tempo la fotografa narnese.
Melissa Marchetti si è formata studiando e operando sul campo, arricchendosi di esperienze professionali la cui eco è rintracciabile nelle sue foto.
In questa sua nuova proposta, la Marchetti, che si è avvalsa della collaborazione di Francesco Iacobelli, propone un’interpretazione della storia e delle specificità di un gruppo di donne narnesi che, con le loro diverse attitudini e attività, contribuiscono alla vita sociale della cittadina umbra.
Tanti volti, tante storie, tante ambientazioni: raccontare una donna a Narni, collocare ogni donna nello spazio urbano in cui vive, portando con sé la propria storia, le proprie esperienze, la propria formazione.
Questa mostra rappresenta una tappa del più ampio progetto della fotografa, che sta lavorando sul “raccontare una donna” in diverse situazioni o ambiti.

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