Raffaello. Il giovane prodigio

Raffaello Il giovane prodigio
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Alla fine della seconda guerra mondiale lo scrittore Vasilij Grossman nel guardare l’espressione della Madonna Sistina, che era stata trafugata dai nazisti e nascosta in una galleria della Sassonia, riconobbe il volto delle madri dell’Olocausto, caratteristica dei capolavori e ciò che li distingue da un bel quadro o anche da un quadro meraviglioso,  è proprio quella di essere in grado di portare il loro messaggio fino a noi, un messaggio eterno ed universale, la sensibilità trasmessa dalle opere del più grande artista artista umbro di tutti i tempi attraversa i secoli e risulta ancora attuale.

Raffaello. Autoritratto con amico
Raffaello, Autoritratto con amico.® 2020 Foto Scala Firenze

500 anni sono trascorsi dalla morte di Raffaello Sanzio ed è per ricordare questo grande artista urbinate che si potrà ripercorrere la sua opera al cinema grazie ad un film documentario il 21 22 e 23 giugno nel quale la chiave per leggere ed interpretare l’opera di Raffaello Sanzio ruota tutta attorno alla donne che furono le amate ispiratrici e protagoniste della sua produzione artistica, a partire dalla madre, persa quando Raffaello era solo un bambino.
Vi ritroviamo le donne che amò per tutta la sua breve vita, alla ricerca perenne della bellezza ideale incluse le mecenati che lo sostennero all’inizio della sua carriera, donne potenti che egli non esitò a ritrarre nelle loro austere figure a partire dalla duchessa Elisabetta Gonzaga.

Nei primi ritratti di donna ritroviamo uno stile pittorico umbro immediatamente riconoscibile nei visi tondi, ma da subito inizia la metamorfosi stilistica continua che porterà ad un’evoluzione delle sue figure tanto che nessun dipinto di Raffaello somiglia al precedente anche se la sua mano rimane sempre riconoscibile.

A lui dobbiamo anche l’aver ritratto i primi nudi femminili dal vero in quanto pare che proprio grazie al suo fascino e al suo carisma riuscisse a convincere le donne a posare senza veli per lui.

L’immagine della Madonna con bambino insieme ai ritratti femminili sono quelli che meglio raccontano la sua grande abilità di cogliere la bellezza nella sua sublimazione che raggiunge la sua massima espressione nella realizzazione della Galatea, la ninfa nella quale Raffaello racchiuse le parti più belle di ogni donna che gli aveva conosciuto in maniera armonica.

La Fornarina Raffaello
La Fornarina dettaglio Raffaello Il Giovane Prodigio

Nel corso del docu-film scopriamo il suo talento attraverso i suoi più famosi ritratti e le leggende che li hanno accompagnati “La Muta”, “Dama con liocorno”, “La Velata”, ” La Fornarina”.
Raffaello il giovane prodigio è innovativo e originale nell’ambito di documentari d’arte, che rappresentano ormai un genere a sé stante. In esso vengono armonizzati diversi linguaggi; il documentario convive con le illustrazioni animate del pluripremiato Giordano Poloni il quale attraverso un linguaggio evocativo porta sullo schermo alcuni passaggi emblematici della storia di Raffaello mixando leggenda e realtà.

La voce narrante di Valeria Golino guida gli spettatori in questo viaggio che è una immersione nella bellezza, le opere dell’artista sono illustrate dalle testimonianze degli esperti che si avvicendano avendo come location un unico luogo: gli Horti sallustiani che ci ricordano l’amore di Raffaello per le vestigia imperiali di Roma.

La regia sapiente di Massimo Ferrari riesce pienamente nell’intento di unire l’informazione documentarista al trasporto emotivo che suscita la visione di ciascuna opera. Le interviste focalizzano l’attenzione del pubblico su particolari poco noti lasciando sempre vivo l’interesse dello spettatore.

Merito di “Raffaello. Il giovane prodigio” è di sottolineare il secondo pilastro su cui poggia la sua arte: nei suoi quadri vediamo si la continua ricerca dalla bellezza assoluta, ma emerge anche l’aspetto psicologico dei personaggi, nella Fornarina quello che traspare è la sensualità irriverente della modella così come nella pala Baglioni nella Vergine svenuta la prima cosa che percepiamo è il dolore della madre che ha perso il figlio, un dolore che stordisce.

Adelaide Cacace

Raffaello. Il giovane prodigio
nelle sale il 21, 22 e 23 Giugno

diretto da Massimo Ferrari
voce narrante di Valeria Golino
animazioni di Giordano Poloni
Realizzato da Sky con la produzione esecutiva affidata a Progetto Immagine
Raffaello. Il giovane prodigio ha ottenuto il Patrocinio della Città di Urbino.
La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital ed è distribuita in esclusiva per l’Italia con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it, ARTE.it e in collaborazione con Abbonamento Musei.

 

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