Ratafiamm. Low Budget Invasion. Un giacimento di parole in rock

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Non sono marziani e non indossano buffi cappelli – Enrico Cibelli e Andrea De Nittis – il duo che compone i Ratafiamm. O forse si, per l’ambiente discografico italiano che continua ad spesso ad essere colpevolmente pigro. Hanno pensato bene di auto-produrlo e soprattutto il loro Low Budget Invasion è low cost perché è scaricabile gratis all’indirizzo http://www.overbookingorchestra.com.

Il gruppo nasce nel 1996 con il nome Ambarabà & Ratafiamm dopo che i nostri da Foggia si trasferiscono  a Bologna – adesso Andrea vive in Romagna e Enrico a Milano – senza che però il loro cammino artistico si fermi  alla ricerca di musica e testi originali. Nel 2005 vincono il Premio Ciampi Città di Livorno e nel 2006 diventano semplicemente Ratafiamm incidendo un Ep di quattro brani. Altro Ep lo scorso anno ME TE O, cinque brani <<dalle parti dei vari José Gonzáles o Devendra Banhart rivisti in chiave pop>> [1].
I responsi sono generalmente positivi, ma la ricercatezza nelle liriche trova quasi sempre parole di elogio negli scritti apparsi sulla carta stampata e nelle vetrine digitali.


In linea con le ultime uscite italiane (Virginiana Miller per esempio) Low Budget Invasion è un buon disco, risultato della maturità del duo. Veronese lamenta l’ennesima occasione mancata per chi dovrebbe e potrebbe aiutare la diffusione del loro lavoro. Le citazioni le riserva a Primo Cane e Se Mi Allontano. Un limite? <<La poca scorrevolezza>> [2].

Ai Virginiana Miller rimanda per l’impostazione anche Giorello nella sua analisi dove rincorre i significati dei testi per i quali invita ad un ascolto reiterato perché  <<sanno come incidere nell’animo umano, sono riusciti a pescare cose che avevo seppellito piuttosto in fondo>>. Qualche canzone in meno e qualcun’altra a cui sarebbero bastate la chitarra e la voce avrebbero dato ancora più qualità ad album dove spiccano oltre alle due citate da Veronese Ratafiamm, Il Passo Obliquo e Lezioni Di Nuoto [3].

Bartolotta non cita nessuna canzone in particolare e forse perché <<uno dei tesori meglio nascosti dell’underground italiano>> ci ha regalato un gioiello che è tale osservandolo da qualsiasi angolo artistico lo si guardi. Come dire che ad ogni brano ha una sua completezza che non sarebbero bastate solo la  chitarra e la voce. Notevole impianto melodico, ottimi arrangiamenti così come il cantato, <<testi fortemente evocativi che trasportano letteralmente l’ascoltatore nelle sensazioni che descrivono>>, il tutto condito poi da suoni che vanno da una prima parte semiacustica a quella successiva più rock e testi che adattandosi al contesto sonoro passano da immagini che <<lanciano messaggi e ispirano situazioni di grande concretezza, [altre] i cui contorni sono invece decisamente più sfumati>> [4].

Un altro segnale molto positivo arriva da Buscaroli per un disco di maturità che mostra doti per gli arrangiamenti, la varietà sonora come <<i lenti dell’omonimo brano Ratafiamm che collidono con l’elettricità minimale di Low Budget Ibiza>> e i testi qualche volta <<ricercati>> come per le <<citazioni bibliche>> de Il Passo Obliquo o come per i <<dialoghi spezzati tra innamorati che non sanno di esserlo>> de I miei tuoi regali [5].

Se si eccettua qualche turbamento per una rabbia nelle parole quello di Zampi è un’altra adesione convita al progetto dei Ratafiamm che li trova <<al meglio della loro vena compositiva>>. Delle tredici tracce troviamo citate Primo Cane, Ci Tocca Sparire, I Miei i Tuoi Regali, 30 Gradi, Ratafiamm e Se Mi Allontano <<che racconta della vicinanza e “dello schifo che mi porto dentro”>> e ci consegna la bella <<immagine dell’urgenza di stare vicini, perchè “con te è come se avessi cibo sul fuoco”>> [6].
Non vi curate di noi e ascoltate!
Ciro Ardiglione

genere: folk-rock
Ratafiamm
Low Budget Invasion
etichetta: autoprodotto
data di pubblicazione: marzo 2011
brani: 13
durata: 40:33
cd: singolo

[1] Luca Barachetti, www.sentireascoltare.com, 14 aprile 2010
[2] Enrico Veronese, BLOW UP., luglio/agosto 2011, pag. 156
[3] Sandro Giorello, www.rockit.it, 18 marzo 2011
[4] Stefano Bartolotta, www.ondarock.it, 7 agosto 2011
[5] Filippo Buscaroli, www.hatetv.it, 30 giugno 2011
[6] Luigi Zampi, www.beatbear.com, 18 marzo 2011

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