Razzismo USA: il brutale assassinio di George Floyd.

USA proteste Minneapolis rivolta
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Quello di George Floyd è stato un assassinio, una esecuzione in piena regola, compiuta da un agente di polizia dichiaratamente razzista, Derek Chauvin, un uomo di quarantaquattro anni, quasi la metà dei quali passati in servizio. Ci stavamo chiedendo come fosse possibile, ben vent’anni dopo l’inizio del secolo ventuno, che si potesse assistere ancora a scene di cruda, inaudita violenza e di morte. Eppure, è successo e, sicuramente, accadrà ancora. Accadrà che un grosso uomo bianco, in preda ad un reiterato abuso di potere nel corso di un controllo di polizia possa, più o meno tranquillamente e indisturbato, schiacciare a terra un uomo afroamericano premendogli il peso del proprio ginocchio sul collo fino a portarlo alla morte per soffocamento al termine di una terribile agonia. Accade a Minneapolis, una città degli Stai Uniti, un Paese che in queste settimane di morti per soffocamento ne conta a centinaia di migliaia, a causa di una cieca violenza sociale. A Minneapolis sono in corso manifestazioni contro il razzismo, ma anche devastazioni in segno di protesta. È vero che, come spesso accade, si possono infiltrare violenza e facinorosi, ma quanto è arduo oggi dare torto a questa rivolta?

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